PRIGIONIERI DELLE TENEBRE

ITALIA - 1952
All'inizio del secolo scorso, tale Pisani, ruba una cassetta contenente gioielli, nella villa dei marchesi Rionero e uccide la marchesa, mentre la figlioletta di questa, nel cadere a terra, perde la vista. Pisani viene condannato a morte: prima di subire il supplizio raccomanda suo figlio Oliviero ad un sacerdote, Don Antonio, cui lascia una lettera da consegnare al figlio, Don Antonio indirizza Oliviero agli studi e più tardi lo manda a Londra, a studiare medicina: dalla lettera di suo padre Oliviero ne apprenderà la triste storia. Durante questo tempo, il marchese Rionero è vissuto con la figliola cieca, Beatrice abbandonando l'amministrazione dei beni al cav. Amedeo, ch'è riuscito anche a fidanzarsi con Beatrice. Quando Don Antonio persuade il marchese a chiamare in Italia Oliviero, divenuto un valente oculista, perché tenti di ridar la vista a Beatrice, Amedeo, che ha il viso deturpato, tenta di opporsi ed alla fine uccide Don Antonio. Oliviero rende la vista a Beatrice. I due giovani s'amano; ma il marchese caccia Oliviero, quando apprende di chi è figlio. Amedeo rapisce Beatrice, ma Oliviero uccide il rapitore e libera la fanciulla, che diverrà sua moglie.
  • Altri titoli:
    LA CIECA DI SORRENTO
  • Durata: 88'
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: DAL ROMANZO "LA CIECA DI SORRENTO" DI FEDERICO MASTRIANI
  • Produzione: ENRICO BOMBA PER BOMBA & C.
  • Distribuzione: ZEUS FILM

CRITICA

"E' una trama convenzionale, svolta con discreta abilità: la recitazione è apprezzabile. Il lavoro potrà interessare pubblici non molto esigenti". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXXIII del 1953).
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