Prey - La caccia è aperta

Prey

USA, SUDAFRICA - 2007
Prey - La caccia è aperta
Tom Newman si è da poco sposato in seconde nozze con Amy. La donna, però, non ha un buon rapporto con i figli che lui ha avuto dal suo precedente matrimonio: l'adolescente Jessica e David, un bambino di 10 anni. Intenzionato a far familiarizzare Amy e i ragazzi, Tom organizza una vacanza in Africa che prevede un safari spettacolare all'interno di una riserva di caccia. Condotti dalla guida Brian, Amy e i ragazzi partono per il safari a bordo di una jeep, ma lungo il percorso l'uomo propone una deviazione verso una strada non battuta che li porterà in mezzo ad un branco di leoni affamati e spietati...
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Produzione: DISTANT HORIZON
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 18 Maggio 2007

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 26 FEBBRAIO 2008 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Onde vivacizzare la situazione, la regista adotta un secondo punto di vista leonino: quello ottico, mostrandoci le immagini 'viste' dal leone, sfocate e monocromatiche. Frattanto, compie frenetiche evoluzioni con la macchina da presa. Ignora, però, l'antica regola di Bazin contro chi bara al cinema: a un certo punto, umano e leone devono comparire nella medesima inquadratura." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 maggio 2007)

"Nell'idea di realizzare una miscela di avventura e dramma intimista, il regista sudafricano Darrell James Roodt ha mancato entrambi i bersagli. Sceneggiatura e interpreti risultano del tutto inadeguati, incluso l'ex Robocop Weller, e gli unici a cavarsela sono i leoni ammaestrati che, venendo da Hollywood, mostrano una professionalità da vere star." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 maggio 2007)

"Difficile trovare un film più inutile, sciapo e scontato, anche se nella stagione si è visto di peggio. L'ermetico titolo originale ('Prey') arriva accompagnato da un chiarificatore, ma non troppo, 'La caccia è aperta'. (...) Un'operina girata con due dollari e nessuno spreco di fantasia; la scintilla dell'emozione resta spenta, nonostante le unghiate assassine dei protagonisti a quattro zampe e le ripetute urla di terrore dei tre insopportabili morituri. Da Oscar dell'umorismo (involontario) la battuta dell'affamato David davanti al fresco cadavere dell'autista: 'Ho voglia di un triplo hamburger'." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 maggio 2007)
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