Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero

Cop Out

USA - 2010
1/5
Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero
New York. Il poliziotto Jimmy Monroe aveva deciso di vendere una preziosa figurina di baseball in suo possesso - rara e in perfette condizioni - per poter coprire le spese dell'imminente matrimonio di sua figlia, ma gli è stata rubata. Per ritrovarla, Jimmy chiede aiuto al suo compagno di lavoro Paul Hodges che, però, è alle prese con le preoccupazioni per un'eventuale tradimento di sua moglie e quindi non ha la lucidità necessaria per condurre le indagini. I due vecchi amici si troveranno ben presto a dover fare i conti con un gangster spietato e ossessionato dai cimeli antichi e allo stesso tempo coinvolti nella protezione di una bella ragazza messicana, testimone di un assassinio e in possesso di una chiave per accedere a migliaia di dollari in conti bancari off-shore. Per riuscire nelle varie imprese, Jimmy e Paul dovranno infrangere tutte le regole e allearsi con Dave, abile ladro e unica loro risorsa per risolvere il caso.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRICAM, DIGITAL INTERMEDIATE (2K)/SUPER 35 (3-PERF) STAMPATO A 35 MM (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: MARC PLATT PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 25 Giugno 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Manuela Pinetti

Dovrebbe essere divertente, almeno nelle intenzioni, vedere l’eroe di Die Hard Bruce Willis vestire i panni di un poliziotto da commedia: inadeguato, un po’ cialtrone e preda della ridicolaggine. E invece Poliziotti fuori si trascina stancamente tra sparatorie, improbabili cattivoni messicani, cazzotti a ladri d’auto undicenni (!) e vessazioni (giustificatissime, per di più) da parte del capo. Voleva essere action comedy, ma il risultato delude su ambo i fronti: le scene d’azione sono datate e troppo semplici, mentre sul fronte commedia per lo spettatore si contano più sbadigli che risate.
La trama, poco più che un pretesto, sembra affidarsi più alle faccette di Tracy Morgan e ai battibecchi col compagno di squadra Bruce Willis che a far avanzare la storia, tiratissima e ai limiti della verosimiglianza; se solo ci fossero dei buoni dialoghi a salvare la baracca non sarebbe poi così grave, ma anche su questo fronte il film è indifendibile. Gli unici, piccolissimi bagliori li regala la presenza scoppiettante di Seann William Scott, già veterano interprete della saga di American Pie, ma è poca cosa. Incredibile associare questo film a Kevin Silent Bob Smith, eppure la regia è sua.

CRITICA

"Classe 1970, Kevin Smith ha diretto 'Clerks', geniale, e fatto altre cose: dignitose, se non creative. Per la prima volta lautamente foraggiato dagli studios, che fa? Si convince di essere un regista action chiamato a fare un film comico, con protagonisti due piedipiatti svitati l'icona Bruce Willis e la spalla da ridere Tracy Morgan alle prese con una gang messicana e qualche casino privato. Se le (buone?) intenzioni citazioniste e parodistiche, da 'Arma letale' a '48 ore' e il populismo armato anni '80, sono esplicite e non mancano intermezzi col marchio di fabbrica Smith, il resto è decisamente stupido, e passi, ma anche terribilmente noioso. Al netto della nostalgia canaglia, questi poliziotti sono così fuori da essere tornati dentro: nei meandri di un cinema postmoderno (?) che anziché strizzare l'occhio ci si infila un dito." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 24 giugno 2010)

"Commedia poliziesca che prende in giro i cliché di un genere cinematografico sempre più parossistico dai '70 de 'Il braccio violento della legge' agli 80-'90 di 'Arma letale'. Già vista e apprezzata. Si intitolava 'Hot Fuzz'. Diretto dal regista cinefilo e coprofilo Kevin Smith, sempre discontinuo dai tempi dell'esordio col botto ('Clerks'), 'Poliziotti fuori' vorrebbe essere la risposta americana a quel gioiello inglese. (...) Solita coppia di uomini morbosamente amici alla Smith (le donne? Un'incertezza problematica), solite gag a base di feci, sperma e citazioni cinematografiche con qualche sparatoria e inseguimento girati senza dinamismo né guizzi parodici. Uno qualsiasi dei quattro 'Arma letale' contiene più ironia, azione e classe di questo ibrido mediocre. Come mai Smith accetta produzioni così senza senso? Unica gag riuscita: il ladro acrobata di Sean William Scott che irrita chiunque incontri ripetendo a pappagallo quello che gli viene detto. Buona metafora del film." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 giugno 2010)

"Diretto da Kevin Smith, sopravvalutato esordiente di 'Clerks' (1996) che dopo non ha combinato granché, 'Poliziotti fuori' rientra nel filone hollywoodiano del poliziesco con protagonisti una coppia di sbirri litigiosi però affiatati, che regolarmente vengono sospesi e poi si riscattano risolvendo un caso pericoloso e impossibile. Di film del genere ne abbiamo visti di riusciti vuoi per il carisma degli interpreti, l'umorismo e il ritmo dell'azione: ma 'Poliziotti fuori', purtroppo, non è 'Arma letale'. Sulla base di un copione dalle battute non eccelse, il comico nero Tracy Morgan va a briglia sciolta e costringe Bruce Willis, già alle prese con un personaggio mal caratterizzato, a giocare di rimessa risultando stinto e, per la prima volta, incredibile a dirsi, neppure troppo simpatico." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 25 giugno 2010)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy