Poliziotti a domicilio

Cops and Robbersons

USA - 1995
Poliziotti a domicilio
Norman Robberson, un patito dei serial televisivi polizieschi, vive una "tranquilla" vita con la famiglia, composta dalla moglie Helen e dai figli Cindy, Kevin e Billy, fino a quando Osborn, un pericoloso falsario, che si è sbarazzato di un socio in affari facendolo saltare in aria con l'automobile, affitta la casa accanto alla sua. Due poliziotti, Jake Stone e Tony Moore, informati che il falsario deve incontrare Fred Lutz, un importante boss, decidono di spiarlo con l'aiuto di Norman. L'inizio della collaborazione è burrascoso a causa della costituzionale goffaggine di Norman che abborda il pericoloso vicino e finisce per curiosargli in casa alla ricerca del denaro. Questi si insospettisce e gli restituisce la visita, costringendo Norman a presentare l'infuriato Jake per uno zio di famiglia e Tony per il fidanzato di Cindy. Poi Norman, trovatisi addosso i documenti di Jake, non resiste alla tentazione di fare il poliziotto e arresta il barista che a colazione regolarmante gli dà ciambelle sgradevoli e che, per sua fortuna, risulta poi un ricercatissimo ladro di automobili. Frattanto Lutz, si reca da Osborn: l'incauto Billy, consente a Lutz di sequestrare poliziotti e familiari. Mentre Tony spiega a Cindy come funziona una pistola, viene chiamato col teledrin: entra nella casa con l'arma scarica e viene catturato. La giovane, sequestrata a sua volta, riesce a passare i proiettili a Tony: segue una sparatoria dove Helen riesce ad impugnare il fucile caduto a Lutz nel parapiglia e a costringerlo alla resa... Tony sposa Cindy e Jake diventa amico di famiglia.
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Produzione: NED TANEN, NANCY GRAHAM TANEN, RONALD L. SCHWARY PER CHANNEL PRODUCTIONS, TRISTAR PICTURES
  • Distribuzione: COLUMBIA TRI STAR FILM ITALIA - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO (WINNERS)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1995.

CRITICA

"Se si vuole una sintesi dell'abisso che passa tra il cinema americano di ieri e quello di oggi, il confronto fra Jack Palance e Chavy Chase è simbolico: la professionalità un po' gigionesca di Palance schiaccia l'evanescenza di Chase. In 'Poliziotti a domicilio' sono d'accordo perfino i figli di Chase, che preferirebbero avere come padre l'acciaccato agente, installatosi a casa loro per controllare un delinquente, che abita nella villetta accanto. (...) Il resto di 'Poliziotti a domicilio' è una commedia a sfondo giallo, perfino interessante in alcune trovate. Spiace vederla relegata nel girone infernale delle uscite di luglio." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 14 luglio 1995)

"Non per colpa di questa commedia, ma della commedia in generale, un genere che non riesce più (o quasi) a tenere il passo dei gusti del pubblico, abituati a effetti sempre più mirabolanti, ad ammazzamenti sempre più orripilanti, ad avventure sempre più incalzanti. Per attirare spettatori nelle sale, i produttori hanno innestato un processo di estremizzazione del gusto, alla ricerca del sempre più grande, del sempre più ricco, del sempre più veloce. E così le care vecchie commediole sorridenti finiscono per farci l'effetto dell'acqua fresca. Impalpabile." (Paolo Mereghetti, 'Sette', 13 luglio 1995)
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