Point Break - Punto di rottura

Point Break

USA - 1991
Point Break - Punto di rottura
Quattro criminali professionisti, Tyler, Bodhi, Roach e Nathaniel, mascherati da Johnson, Carter, Nixon e Reagan, la così detta "banda degli ex-presidenti americani", da mesi prendono di mira le banche di Los Angeles, che rapinano come per gioco, con persistente ricorrenza. Con incursioni fulminee, scavalcano i banconi, saccheggiano le casse, evitando i caveaux perché l'azione sia più spedita, e spariscono con pari rapidità, dopo aver terrorizzato i clienti e seminato sconcerto tra le forze di polizia. Un maturo e coraggioso agente dell'Fbi, Angelo Pappas, tanto sagace quanto ardito, indagando con tenacia è riuscito a raccogliere una serie di indizi che puntano ad una banda proveniente da un clan di surfisti. Pappas comunica questa sua ipotesi a un giovane collega novellino, Johnny Utah, che a un primo collaudo è risultato determinato e forte quanto basta. Johnny decide subito d'infiltrarsi tra i frequentatori delle spiagge californiane che praticano il surf, finché si verifica l'esattezza dell'ipotesi del collega. Di comune accordo - anche se più guardingo e accorto il veterano e più spericolato il giovane - i due affrontano la rischiosa impresa di smascherare i quattro "ex presidenti".
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: SCOPE, SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35) GONFIATO A 70 MM (1:2.20) - DE LUXE
  • Produzione: JAMES CAMERON, PETER ABRAMS, ROBERT L. LEVY PER 20TH CENTURY FOX, LARGO ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: PENTA FILM - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE) - BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2011)

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: JAMES CAMERON.

CRITICA

"Si tratta, in sostanza, di un film d'azione spettacolare nell'impiego di tecniche ed effetti. La regista ha avuto l'acume e l'inventiva di accostare ai soliti caroselli di macchine in collisione e alle esplosioni già ampliamente e ripetitivamente utilizzati da altri fino alla saturazione, elementi relativamente nuovi: i surf, le ondate gigantesche, le acrobazie dei surfisti da un lato; i voli e le acrobazie dei paracadutisti dall'altro: cielo e oceano a servizio di uno spettacolo a ritmo veloce ravvivato anche da un accenno alla filosofia "zen". Non mancano rimandi all'amicizia e all'amore, ovviamente senza approfondimenti psicologici, e a stati d'animo di perplessità e ripensamento, anche se caratterizzati dall'effimero. Ciò che predomina al solito è l'estrema violenza delle situazioni e delle immagini e l'insistenza nel proporla." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 114, 1992)
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