Place Vendome

Place Vendôme

FRANCIA - 1999
Place Vendome
Su Place Vendôme, celebre piazza parigina, si affacciano le vetrine di alcune sontuose gioiellerie. Vincent Malivert, direttore di una di queste, muore all'improvviso (forse si tratta di suicidio), lasciando la moglie in una difficile situazione. Marianne (così si chiama) ha vissuto gli ultimi anni in preda all'alcool, spesso rifugiandosi in case di cura. Il suo passato di grande esperta di gioielli sembrava sepolto ma ora, di fronte alla necessità, l'antica passione sembra risvegliarsi. Un giorno Marianne scopre sei magnifici diamanti riposti dal marito in una cassetta segreta e sente la voglia di riprendere il suo vecchio ruolo di mediatore attivo e ambizioso. Ma la notizia si diffonde, e i gioielli cominciano ad essere ricercati da molti. Marianne si muove tra Parigi, Londra sede dei De Beers, e Anversa; incontra Nathalie, che era la miglior rappresentante di Malivert e che sta per rompere col fidanzato Jean-Pierre. Scopre quindi una guerra segreta tra i De Beers e un consorzio russo che minaccia il mercato. Mentre Jean-Pierre la avvicina e cerca di diventarne confidente fino ad avere un rapporto con lei, Marianne dopo vent'anni incontra di nuovo Battistelli che fa parte del consorzio e vuole i gioielli. Marianne stavolta potrebbe vendicarsi di lui. Ma non ci riesce, lo avverte che c'è la polizia e insieme vanno ad Ostenda. Qui la mattina dopo arrivano i compratori, e Battistelli va via con loro. Marianne cammina sulla spiaggia. Lì la raggiunge Jean-Pierre. Si baciano.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: LES FILMS ALAIN SARDE, TF1 FILMS PRODUCTION, ANGEL'S COMPANY, ALHENA FILMS, LES FILMS DE L'ETANG
  • Distribuzione: MEDUSA (1999) - MEDUSA VIDEO

CRITICA

"Presentato in concorso alla edizione 1998 della Mostra del Cinema di Venezia, il film si propone come una vicenda drammatica che però ben presto scivola nel melodramma e in una serie di situazioni poco credibili che sanno di artefatto. Sembra di assistere ad un film vecchio stampo che, nello stile del racconto e nella affrettata descrizione psicologica dei personaggi, ricorda certe commedie francesi anni '50: un modo di girare la storia un po' stanco e appesantito. Tutto insomma sembra predisposto e costruito per esaltare la presenza e le doti interpretative di Catherine Deneuve, elegante, fredda, di indubbio fascino. Ma il film resta inesorabilmente modesto. Un prodotto commerciale, di 'genere', diretto con dignitosa sufficienza ma vuoto." ('Segnalazioni cinemtografiche', vol. 128, 1999)
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