Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar

Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales

USA - 2017
3/5
Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar
Catapultato in una nuova e travolgente avventura, lo sventurato Capitan Jack Sparrow vede peggiorare la propria sfortuna quando dei letali marinai fantasma fuggono dal Triangolo del Diavolo guidati dal terrificante Capitano Salazar e decisi a uccidere ogni pirata del mare... soprattutto Jack. La sua unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone, ma per riuscire a trovarlo Jack dovrà formare una precaria alleanza con la brillante e affascinante astronoma Carina Smyth e con Henry, un giovane e risoluto marinaio della Royal Navy. Capitan Jack si metterà al timone della sua nave, un piccolo e malandato vascello, per sconfiggere la sorte avversa e scampare al nemico più forte e crudele che abbia mai affrontato.
  • Altri titoli:
    Pirati dei Caraibi 5
    Pirates of the Caribbean 5
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA, FANTASY, AVVENTURA
  • Produzione: JERRY BRUCKHEIMER FILMS, MOVING PICTURE COMPANY
  • Distribuzione: THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA
  • Data uscita 24 Maggio 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente
Jack Sparrow, ormai sempre più sfortunato, abbandonato dalla sua ciurma e sempre più dedito alla bottiglia, viene riportato in mare da una terribile minaccia: dei letali marinai fantasma,  guidati dal terrificante Capitano Salazar, fuggiti dal Triangolo del Diavolo sono decisi a uccidere ogni pirata del mare... soprattutto Jack. La sua unica speranza di sopravvivenza risiede nel leggendario Tridente di Poseidone, ma per riuscire a trovarlo Jack dovrà affiancarsi all’affascinante astronoma Carina Smyth e a Henry, un giovane e risoluto marinaio della Royal Navy…

Mix avventuroso tra cinema piratesco, western e horror, il nuovo capitolo della saga Disney Pirati dei Caraibi presenta al pubblico l’ennesimo rivale del pirata più amato di sempre: Salazar  (Javier Bardem).


Attraverso i ricorrenti flashback viene ricostruito un altro tassello del passato di Sparrow (Johnny Depp), che scopriamo essere stato così soprannominato proprio dal temuto cacciatore di pirati spagnolo. Ma le sorprese, com’è ovvio, non finiscono qui. Ecco infatti tornare in scena il capitano Hector Barbossa (Geoffrey Rush), legato alla bella astronoma Carina da un destino a dir poco ‘stellare’; e si conclude con l’ingresso in formazione di Henry (Brenton Thwaites), che desidera liberare il padre dal terribile incantesimo che lo tiene prigioniero sulla nave fantasma detta l’Olandese.

Il duo Rønning-Sandberg dirige con maestria un film dal ritmo mozzafiato e con delle sequenze subacquee, complice anche il 3D, memorabili. Gli effetti visivi e speciali costituiscono il fiore all’occhiello di un girato che non tralascia nulla, recuperando elementi dalla migliore tradizione western (vedi il prologo della rapina in banca messa a segno dagli uomini di Sparrow), passando per lo shark movie (gli squali fantasma che in mare danno la caccia al pirata e ai suoi alleati) sino all’horror più classico, con una memorabile interpretazione di Bardem e un ricorso alla più innovativa tecnica VFX che rende vivida e coinvolgente come non mai questa nuova ‘armata delle tenebre’.

Ma tra rocamboleschi inseguimenti, abbordaggi, corpo a corpo coi fantasmi e avventure impossibili, ciò che il nuovo capitolo della saga mira a riportare a galla è il tema del ricongiungimento. E se la sfida all’ultimo sangue tra Sparrow e Salazar sembra, come da titolo, la fase cruciale di un copione tanto ricco quanto emozionante, in realtà in primo piano vengono inquadrati i legami consanguinei e il necessario bisogno di ritrovarsi.


Tra il sacrificio posto in atto da un (improbabile) padre come Barbossa per il suo unico vero ‘tesoro’, la figlia Carina, e la coraggiosa missione portata a termine da Henry per riavere suo padre (Orlando Bloom) e rivedere la sua famiglia unita, ecco Sparrow recuperare la sua di famiglia (la ciurma) e tornare alla guida della sua Perla Nera.

Nel complesso, il blockbuster si conferma ancora una volta all’altezza delle aspettative, sapendosi rivolgere a un pubblico ampio e toccando temi profondi quanto le acque protagoniste.

CRITICA

"(...) torna Sparrow, Johnny Depp, più che mai bistrato e mossettine grottesche, caricatura in stile queer-camp del pirata (...). Registi norvegesi (Ronning and Sandberg) ereditano la saga, mettono dentro tutto, una scorpacciata di effetti digitali, sogno piratesco in 3D in cui compaiono vecchie glorie (un piacere rivedere l'immortale Orlando Bloom, il cap. Geoffrey Rush) mentre due teen della ciurma prendono il testimonial (...). Al solito si abbonda, non si vuol rinunciare a nulla, neppure il tridente di Poseidone: con uno sconto sui 135' si avrebbe un'avventura prevedibile, divertente." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 25 maggio 2017)

"Quinto capitolo comico/avventuroso con Jack Sparrow (...). Accanto al ricorrere di alcuni personaggi fondamentali come il protagonista e il suo rivale/alleato Barbossa affidato a Geoffrey Rush, e con il ritorno di Orlando Bloom e Keira Knightley, abbiamo la new entry dei giovani Henry Turner (figlio dei due) e dell'astronoma perseguitata come strega Carina Smyth, ma soprattutto l'irrompere di un supercattivo, vero centro della storia. È Javier Bardem nel ruolo del titolo, il pirata spagnolo Salazar. (...) Divertimento sì, ma sempre più pallido." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 25 maggio 2017)

"È senz'altro vero che di episodio in episodio, e qui siamo al quinto, la fantasia e l'entusiasmo sono venuti progressivamente calando; e nel cambio di regia (da Verbinski a una coppia norvegese), alcune trovate risultano meno effervescenti. Quindi giusto che i critici rilevino la cosa pretendendo il meglio della qualità anche da un cinema indirizzato al pubblico. Tuttavia, il fantasy a suo modo funziona ed è probabile che la Disney ne ricavi buoni profitti. Sullo spunto della ricerca di un magico tridente dotato del potere di comandare l'oceano e annullare antichi incantesimi, la fiaba scorre con calzante ritmo e umorismo; le new entry, Brenton Thwaites e Kaya Scodelario, sono una scelta di indovinata freschezza; Geoffrey Rush è al solito un fantastico Barbossa; le scenografie (soprattutto la finale con l'oceano spaccato in due) sono suggestive; l'ineffabile Sparrow infila una gag dietro l'altra, inseguito da nemici vari fra cui fantasmatico capitano Salazar, uno Javier Bardem di minacciosa presenza. Nelle vesti del pirata da lui brillantemente ritagliato sul Rolling Keith Richards, Depp ancora diverte e si diverte; pensare che qui suo zio, in un fulmineo cammeo, è Paul McCartney!" (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 25 maggio 2017)

"Piacerà a patto che siate fan della saga e consideriate un grandissimo pregio cioè che per noi (e per il resto degli esseri umani) è difetto pressoché imperdonabile. 'La vendetta di Salazar' più che un sequel è un ricalco, un clone, un replicante dei precedenti. Non si tratta di un inconveniente dovuto a inventiva zero. No, è che il ricalco (in certi punti febbrile) è voluto, programmato, ricercato da regia e screenplay. Questo per via delle molte riserve che aveva suscitato nei fan il tono quasi da musical del capitolo terzo. Non contenti di replicare 'I Pirati' Ronning e Sandberg hanno ricalcato tutto il ricalcabile tutto compresi gli evidenti richiami all'Isola del tesoro (ricordate la canzonaccia 'Quindici uomini sulla cassa del morto'? Bene, c'è anche quella). Detto questo, formulate tutte le riserve possibili e immaginabili, è d'uopo riconoscere che il quinto 'Pirati' è costante gioia per gli occhi. E che la resa dei conti finale è sì, travolgente e inventiva, degna di entrare da subito nel Pantheon del film piratesco." (Giorgio Carbone, 'Libero', 25 maggio 2017)

"Prima di sbuffare, ripensando alla pochezza del precedente episodio, spazzate via i vostri preconcetti e dategli fiducia, perché questo capitolo cinque delle avventure di Jack Sparrow è, se non il più riuscito della saga (ma poco ci manca), certamente tra i più godibili e simpatici. Una vera sorpresa, in positivo. Tutto fila incredibilmente liscio, a cominciare da una trama facilmente fruibile, da scene d'azione ottimamente orchestrate (il furto della banca, inteso proprio come intero edificio, è strepitoso), da effetti speciali degni (a volte, spiazzanti, come la versione giovanile di Sparrow) e, questo è il vero miracolo, da un Johnny Depp capace di non debordare oltre misura nel suo solito quantitativo industriale di mossette. Anche perché, nelle due ore di pellicola (...), a ritagliarsi, spesso, un ruolo importante sullo schermo sono i cosiddetti comprimari (che tali non sono), a cominciare dalla versione «non morto» del capitano Salazar, antagonista del pirata Jack, ottimamente resa, soprattutto nella versione «demoniaca», da un solido Javier Bardem. (...) II film è disponibile anche in 3D, ma non aggiunge niente ad un risultato che, se avesse avuto ancora Gore Verbinski alla regia, sarebbe stato eccellente. Resta in sospeso il disneyano mistero di come possa, nella pellicola, la trentaduenne Keira Knightley essere la madre del ventottenne Brenton Thwaites." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 25 maggio 2017)

"Detto con affetto, non spiccano novità, se non il risaputo ritrovare personaggi e situazioni che ci incatenano ai serial." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 25 maggio 2017)

"(...) la saga è ripartita alla grande e con essa Jack Sparrow, ovvero Johnny Depp che risulta essere in qualche modo alleggerito dal ruolo di protagonista, pur apparendo ringiovanito al computer in un episodio che spiega l'inghippo dello spagnolo Salazar confinato tra i morti con la sua nave Silent Mary. La storia è una torta multistrato che rischia anche di confondere con i suoi piani diversi conditi con fantasia sfrenata a base di leggende marine, bussole magiche e tridenti di Poseidone e riferimenti storici che vanno addirittura a scomodare Galileo (...). L'avventura è garantita, spassosa con infinite trovate compreso il repechage dei vecchi personaggi tra cui Orlando Bloom, Geoffiry Rush, Keira Knightley. Ma quello che sposta completamente l'asse del discorso cinematografico e dell'intrattenimento è l'ambito degli effetti visivi. Già detto di come Sparrow Depp possa apparire ragazzo proprio grazie a questi interventi, ma l'operazione diventa narrazione quasi a sé con Salazar, la sua ciurma e la sua nave. (...) Premesso che siamo nell'ambito del cinema di pura evasione e fantasy il lavoro degli effetti sposta ulteriormente verso l'alto l'assicella." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 1 giugno 2016)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy