PIETA' PER CHI CADE

ITALIA - 1954
Carlo Savelli, dato per disperso in guerra, ritorna dopo molti anni in Italia. Sua moglie Anna, credendosi libera, ha allacciato una relazione amorosa con Andrea Mari; ma ora aderendo alla preghiera dell'amante, si reca a Venezia solo per congedarlo. Carlo, trovatili insieme, uccide Andrea. La notizia del dramma cagiona a Bianca, figlia di Carlo e di Anna, un forte trauma nervoso e all'affetto per la madre subentra, nell'animo suo, il disprezzo e quasi l'odio. Bianca trova conforto nelle cure, che le prodiga la zia Eugenia, sorella della madre, e nell'amicizia di un valente violinista, Livio Vannini, ch'ella accompagna al piano. Dopo un concerto, il violinista tenta d'usarle violenza: ne viene impedito da Anna, che rivela alla figliola che Livio è sposato. Durante il processo di Carlo, la moglie per ottenere al marito una mite condanna, dichiara, falsando la verità, d'aver avuto rapporti con Mari dopo il ritorno di Carlo. Bianca, colpita dalla generosità dell'atteggiamento materno, incomincia a rendersi conto della verità, che le viene interamente svelata da Livio. Ella apprende così che la zia Eugenia, segretamente innamorata di Carlo, gli ha taciuto le vere intenzioni d'Anna, mentre avrebbe potuto scongiurare la tragedia. Bianca corre in traccia della madre, che disperata aveva deciso d'uccidersi, e giunge appena in tempo ad impedire il suo folle gesto.

CAST

CRITICA

"(...) C'era nel film l'occasione di studiare con sincerità i rapporti fra genitori e figli (...), ma si è preferito lo schema caramelloso, sommario e conformista che sollecita le lacrime".(A.Lanocita, "Corriere della Sera", 30/3/1954).
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