PIEDRAS

SPAGNA - 2001
PIEDRAS
E' la storia di cinque donne e cinque uomini e dei rapporti che legano gli uni alle altre, con un'attenzione particolare ai loro piedi o alle scarpe che indossano. Adela ha i piedi piatti. Ogni giorno inforca la sua vecchia Vespa gialla e va a lavorare al bordello di sua proprietà, sito in una strada di campagna. Lì incontra Leonardo, un uomo d'affari con i tacchi consumati che è deciso ad insegnare ad Adela il tango. Anita è la figlia di Adela e porta le scarpe da ginnastica. Avara di sentimenti, prova amore o odio solo verso il suo cagnolino, perciò quando Joaquin entra nella sua vita, indossando zoccoli bianchi, Anita si trova a dover affrontare emozioni fino ad ora sconosciute. Isabel, la donna dai piedi minuti, è una ricca oziosa che possiede una impressionante collezione di scarpe: è molto affascinata dal suo nuovo podologo, che le ha detto di saper leggere le piante dei piedi così come i chiromanti fanno normalmente con il palmo della mano. Leire indossa scarpe rubate. Un tempo era una promettente stilista di calzature, ma rinunciò alla carriera per l'amore di Kun, un uomo che l'ha ormai lasciata da tempo ed ha cessato di lasciare le sue scarpe da lei. Maricarmen guida il taxi del suo defunto marito, che oltre alla vettura le ha lasciato anche i suoi due figli del precedente matrimonio. Non è adatta né a quel mestiere, né tantomeno alla vita familiare, lei che guida tutto il giorno indossando le pantofole che Victor, il figliastro di otto anni che porta stivali di gomma, considera assolutamente deliranti. Si dice che si riconosce la gente dalle scarpe che indossa. Ma cosa succede quando indossano quelle sbagliate? Le nostre cinque Cenerentole sono impegnate nella ricerca della scarpa giusta, ben sapendo che potrebbe essere troppo tardi e che i loro Principi Azzurri sono stati già presi...
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35MM CINEMASCOPE
  • Produzione: ALQUIMIA CINEMA S.A.

NOTE

COSTUMI: ESTIBALIZ MARKIEGI.
PRESENTATO ALLA BERLINALE 2002.

CRITICA

"Una commedia-dramma in complesso paicevole che, però, dopo la bizzarria iniziale, si limita a trapiantare a Madrid un modello largamente diffuso nel cinema americano". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 febbraio 2002)
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