Picnic ad Hanging Rock

Picnic at Hanging Rock

AUSTRALIA - 1975
Il 14 febbraio 1900, festa di S. Valentino, le allieve dell'aristocratico collegio Appleyard si recano a fare una scampagnata ai piedi del gruppo roccioso di Hanging Rock, geologicamente interessante e dalla fisionomia misteriosa. Con il permesso di Miss Craw, responsabile del gruppo, quattro ragazze ottengono di salire tra le rocce per meglio esaminarle. Una, grassoccia e indisposta, torna indietro: mentre Miss Craw, allarmata per il ritardo, insegue le disperse. Per alcuni giorni la polizia, con il sussidio di volonterosi e di cani, ricerca le tre ragazze smarrite e la docente. Dopo una settimana, quando tutti hanno rinunciato e attribuiscono la scomparsa a diverse cause, il signorino Michael, ragazzo inglese in vacanza presso gli zii, accompagnato dal domestico Albert, scopre ancor viva Irma. Questa, una volta rimessasi, non sa dire nulla delle circostanze di cui sono state vittime Miranda, Marion e Miss Craw. Diverse ragazze vengono ritirate dal collegio. La direttrice, Miss Appleyard, allontana Sara, l'amica di Miranda, il cui tutore non provvede da tempo al pagamento della retta. La ragazza verrà trovata morta nella serra, essendo precipitata dalla finestra della sua camera. Il mistero di Hanging Rock non verrà mai svelato.

CAST

NOTE

- PREMIATO AL FESTIVAL DI TAORMINA DEL 1976.

CRITICA

"E' il film che ha portato fuori dal suo continente il cinema australiano prima quasi del tutto ignorato dal resto del mondo." (n.d.r)

"I temi sono volutamente ambigui nel senso che non esiste la possibilità di una lettura univoca dei molti simboli che si caricano in tal modo di suggestività e per la curiosità e per l'emotività dello spettatore. (...) A livello psicologico può essere il desiderio di un mondo o di mete che sono al di là della realtà concreta, e quindi utopia; oppure, tendenza alla liberazione da una cultura rigida, inflessibile e arida (il collegio
'all'inglese' e il puritanesimo vittoriano). A livello sociologico si può leggere una contestazione di modi di vivere basati sull'apparenza e sulla sperequazione, sulla tradizione anziché sulle realtà imposte dall'evoluzione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 82, 1977)
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