PICCOLA SANTA

ITALIA - 1954
A Giorgio De Monte, giovane chirurgo, arride la speranza di una brillante carriera, ma la madre di lui, una nobile contessa, trova troppo borghese la professione del figliolo. Ella desidera che Giorgio sposi Luisa dei principi d'Albore, e lasci la chirurgia per dedicarsi all'amministrazione delle proprie tenute. Giorgio vuol bene a Luisa, ma più che di amore si tratta di un affetto fraterno. Recatosi in campagna presso sua madre, Giorgio ha occasione di conoscere Maria, la figlia del fattore, verso la quale si sente attratto da un sentimento, che viene ricambiato dalla fanciulla. Quando il fattore si reca in città con la figliola, Maria e Giorgio si rivedono più volte e la passione li travolge. La madre, che ha notato il contegno freddo di Giorgio di fronte a Luisa, ora ne comprende la ragione. Chiamata a sé Maria, le fa capire che ella è stata per suo figlio solo un passatempo. Maria ne resta sconvolta ed avendo affrontato Giorgio, gli grida di non averlo mai amato. Sconcertato e deluso, Giorgio si lascia indurre a fidanzarsi ufficialmente con Luisa. Ma questa durante la festa per il fidanzamento, impressionata dalla sua tristezza, gli rivela i maneggi di sua madre per staccarlo da Maria. Scosso profondamente Giorgio si reca da Maria, che è sul punto di dare alla luce un bambino. Il parto è difficile e l'intervento di Giorgio è provvidenziale: tutto finisce per il meglio con la nascita di un bambino e il matrimonio dei due, cui non manca il consenso materno.

CAST

NOTE

- AIUTO REGISTA: ETTORE MARIA FIZZAROTTI.

- OPERATORE ALLA MACCHINA: LUIGI KUVEILLER.

- IL FILM E' STATO DISTRIBUITO SOLO NELLE SALE DEL SUD ITALIA.

CRITICA

"Si tratta di una vicenda convenzionale, realizzata mediocremente". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXXVI, 1954).
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