Più veloci del vento

Ride the Wind

USA - 1968
Più veloci del vento
Charles Ludlow ha organizzato in società con Curtis Wade e con l'appoggio finanziario di alcuni facoltosi cittadini un servizio postale celere dall'Atlantico al Pacifico, il "Pony Express". Il percorso si svolge in parte attraverso il territorio degli indiani Paiut, i quali, temendo la progressiva invasione dei bianchi, attaccano e uccidono i corrieri. Mentre Ludlow intende stipulare un trattato di pace con Winnemaca, capo dei Paiut, Wade vuole proseguire il servizio ad ogni costo. Sostenuto dal consiglio direttivo questi estromette Ludlow e assume la direzione del "Pony Express". Mentre gli indiani proseguono gli attacchi ai corrieri e alle stazioni di posta riuscendo a uccidere lo stesso Ludlow, il congresso degli Stati Uniti nega a Wade il sussidio su cui egli contava per poter sviluppare il servizio. Poco dopo durante un attacco degli indiani alla stazione di Indian Wells, il figlio di Winnemaca, Penna d'Oro, cade nelle mani degli uomini di Wade. Su consiglio di un giornalista Wade decide, per attirare l'attenzione della Nazione soprattutto su se stesso - in vista di una probabile candidatura alla presidenza degli Stati Uniti -, di impiccare Penna d'Oro. I Paiut però riescono a catturare Joe figlio di Ben Cartwright, ostile a Wade e propongono a costui uno scambio con la promessa di stipulare anche un trattato di pace. Wade si oppone ma Cartwright interviene energicamente e libera Penna d'Oro. Lo scambio avviene e Winnemaca si impegna a non molestare più i corrieri dando via libera al "Pony Express".
  • Altri titoli:
    Più veloci del vento - Gli uomini di Bonanza
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: WESTERN
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.33) - TECHNICOLOR
  • Produzione: DAVID DORTORT
  • Distribuzione: INDIEF

NOTE

- EPISODIO DELLA SERIE TV "BONANZA". PROGRAMMATO IN DUE PARTI PER LA TV AMERICANA, E' POI STATO DISTRIBUITO CINEMATOGRAFICAMENTE ALL'ESTERO COME UNICO FILM.

CRITICA

"Nonostante il ritmo discreto e il mestiere del regista, il film risulta alquanto sommario ed approssimativo non riuscendo a dare ai fatti che descrive quella risonanza epica che avrebbero indubbiamente meritato." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 66, 1969)
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