Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: il Mare dei Mostri

Percy Jackson & the Olympians: Sea of Monsters

USA - 2013
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Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: il Mare dei Mostri
È trascorso ormai un anno da quando Percy ha scoperto di essere un semidio, figlio di Poseidone. Non si sente un paladino e pensa di non essere il fenomeno che sembrava. Scopre di avere un fratellastro, Tyson, ma non ha il tempo di metabolizzare questa nuova scoperta. I confini del Campo dei Mezzosangue stanno crollando e un gruppo di mostri, che vogliono far risorgere Kronos, minaccia di distruggere il santuario dei figli degli dei. Percy, insieme a Tyson e alle amiche Annabeth e Clarisse, parte per un viaggio nel Mare dei Mostri, conosciuto dagli esseri umani come il Triangolo delle Bermuda, per recuperare il Vello d'Oro e salvare il Campo dei Mezzosangue.
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: ARRIFLEX 435 ES/PANAVISION PANAFLEX MILLENNIUM XL2, DIGITALE/SUPER 35 STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA, 3D
  • Tratto da: romanzo omonimo, parte della saga letteraria "Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo" di Rick Riordan (ed. Mondadori)
  • Produzione: MICHAEL BARNATHAN, CHRIS COLUMBUS, KAREN ROSENFELT PER FOX 2000 PICTURES, TRIREME PRODUCTIONS, TCF VANCOUVER PRODUCTIONS
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 12 Settembre 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

E’ tornato Percy Jackson (Logan Lerman), perché salvare il mondo una volta non basta. E’ sempre lui, per metà umano, per metà figlio di Poseidone, e scopre di avere un fratellastro ciclope, tanto per gradire. Ma non c’è tempo per sottilizzare: il Campo dei Mezzosangue barcolla, i mostri premono ai confini, la salvezza è una sola, trovare il Vello d’Oro. Percy e amichetti si mettono in viaggio, da Washington alla Florida, per bagnarsi nelle acque letali del Mare dei Mostri (il Triangolo delle Bermuda) e sfidare semidei, ciclopi e quant’altro. Riusciranno i nostri eroi etc. etc.?
Dall’omonimo romanzo di Rick Riordan, il secondo della saga, ecco Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri, per la dimenticabilissima regia di Thor Freudenthal: il plot è risibile, il 3D visibile solo sul biglietto (e nel portafogli), l’unica cosa mitologica non è riferibile, per il resto, si acuiscono i dubbi ontologici già sortiti dal primo capitolo. Della serie, quando i miti greci incontrano la noia hollywoodiana: Percy è Harry Potter senza Harry Potter, senza magia, senza nulla. Forse, i piccini e gli adolescenti gradiranno, ma rintracciare un interesse e un pubblico pare davvero ostico: Mezzosangue, mezzacalzetta. Yawn!

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE CHRIS COLUMBUS.

CRITICA

"Chissà se Percy Jackson, figlio di Poseidone, protagonista della saga letteraria di Rick Riordan, riuscirà a rimpiazzare nel cuore dei giovani fan il maghetto Harry Potter. Oltre alle origini letterarie, i due hanno molto in comune: sono entrambi mezzosangue, possono contare sull'aiuto di due amici del cuore (un ragazzo e una ragazza), sono predestinati a sconfiggere il male e dubitano costantemente delle proprie capacità, proprio come gli adolescenti di ogni angolo della terra. La prima puntata di 'Percy Jackson egli dei dell'Olimpo', dal titolo 'Il ladro di fulmini', non aveva fatto faville al botteghino. Eppure i protagonisti di questa nuova serie cinematografica, Logan Lerman e Alexandra Daddario, che interpreta Annabeth, figlia di Atena, hanno avuto all'ultimo Festival di Giffoni l'accoglienza riservata alle grandi star, segno che qualcosa nel cuore dei giovanissimi è arrivato. La seconda puntata dal titolo 'Il mare dei mostri' (...) fa un passo in più sul piano della spettacolarità e promette di non deludere chi si aspetta da questo genere di film un sapiente miscuglio di avventura, commedia, azione, dramma. (...) dietro tutto questo si nasconde un messaggio chiaramente enunciato da Hermes: «Se c è una lezione che ho imparato in tremila anni è che non si può rinunciare alla famiglia». E infatti è di padri e figli che si parla nel film (...). Padri decisamente ingombranti da distruggere o amare, figli alla ricerca della propria strada, da divorare o da proteggere. Certo è che a dispetto di ogni profezia, ogni giovane rivendica il diritto di forgiare il proprio destino, e al diavolo le colpe dei padri che ricadono sulla propria progenie. Ed è curioso che a dirigere un film che mette insieme tradizione mitologica e riflessioni sull'inconscio sia un regista di nome Thor (come il dio del tuono) Freudenthal (Freud come il padre della psicanalisi). Davvero incredibili a volte gli scherzi del destino!" (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 11 settembre 2013)

"Semidei a New York, vita difficile. Secondo round 3D della saga mitologica letteraria. (...) Il sequel non trova l'originalità dell'impresa dei simpatici ragazzi «olimpici». Dirige Thor Freud(enthal): urge cambiare nome." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 12 settembre 2013)

"Ed eccoci a 'Il mare dei mostri', secondo capitolo delle avventure di Percy Jackson che, essendo figlio di Poseidone e una mortale, nella mitologia greca sarebbe definito un semidio; mentre nella saga best seller di Rick Riordan è chiamato «mezzosangue», tanto per far sì che i fan di Harry Potter, il target cui punta la serie, si sentano subito a casa. (...) L'avventura in 3D è girata con effetti speciali di qualità media; il film ruba trovate qua e là, da 'Harry Potter' allo spielberghiano 'I predatori dell'arca perduta'; e Thor Freudenthal non ha la verve di Chris Columbus, regista del primo episodio. Tuttavia ci sono divertenti, immaginifiche scene marinare con ippocampi che volano sulle acque, oceani in tempesta e voragini che si aprono sugli abissi; i ragazzi sono simpatici e Tucci è un Dionisio godibilissimo." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 12 settembre 2013)

"Il primo era carino. Questo è bello. Torna Percy Jackson (Logan Lerman, sempre più simpatico), mezzo sangue figlio di Poseidone tra fragilità adolescenziali e oscure profezie. Mitologia greca secondo Hollywood. (...) Il primo era diretto dal Columbus dei primi due 'Harry Potter'. Questo dall'insospettabile regista di 'Diario di una schiappa' e 'Hotel Bau'. Pieno di ironia (...) e azione divertente." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 12 settembre 2013)

"Piacerà ai bambini, solo ai bambini. I quali andranno in sollucchero nelle sequenze in cui Percy affronta al Triangolo delle Bermuda un terribile toro meccanico. Buoni stavolta gli effetti speciali (meglio che nel «Percy» precedente)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 12 settembre 2013)

"Simpatico fumettone fantasy, potabile tutto sommato, adatto a un pubblico di giovanissimi, anche se i più piccoli in qualche scena potrebbero spaventarsi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 12 settembre 2013)

"Probabilmente questa serie non riuscirà a sostituire nell'immaginario dei più giovani (ché a loro è dedicata) la saga di Harry Potter, ma almeno c'è da dire che si sforza (poi, magari, non ci riesce) di ampliare l'immaginario del suo pubblico di riferimento, con personaggi della mitologia. Che poi siano rivisitati alla maniera di Hollywood e anabolizzati dall'adrenalina degli effetti visivi speciali, è tutta un'altra faccenda. Volendo trovarvi un qualche pregio, pellicole come queste hanno il loro punto di forza nel miscuglio di azione, commedia, dramma, avventura e, in questo caso, mitologia. II tutto potrebbe risultare anche un minestrone indigeribile, però è stemperato da una forma di ironia, magari elementare e, in alcuni punti, francamente fuori luogo, che però tiene vivi i dialoghi, movimenta l'azione, cerca, insomma, di sdrammatizzare quello che le immagini stanno mostrando. Un fumettone fantasy, certamente, ma che cerca di assemblare un discorso intorno ai problemi tra padri e figli, sull'importanza del gruppo e della famiglia, sulla solidarietà e il coraggio di affrontare i propri problemi." (Andrea Frambosi, 'L'Eco di Bergamo', 19 settembre 2013)

"Questo sequel 'Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri' («e gli dei dell'Olimpo» sono un'aggiunta tutta italiana, con risultati da titolo alla Lina Wertmüller), come impone il rispetto delle directory conseguenti alla conclamata origine letteraria dell'erigenda saga cinematografica, è abbastanza conforme al fortunato prototipo fanta-mitologico 'Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini'. (...) il secondo Percy Jackson non lesina avventura né si fa mancare alcunché nell'ancora più nutrita galleria mostruosa. Quanto basta per accontentare i fan dell'omonimo semidio american(izzat)o, figlio di Poseidone, e perpetuare un progetto sempre più assimilabile alla moda hollywoodiana dei supereroi. Del resto dietro la macchina da presa, al posto dall'esperto, comunque competente e simpatico Chris Columbus, c'è - in tema di supereroi -tale Thor (!) Freudenthal, il quale continua a saccheggiare il repertorio mitologico omologandolo a quello della Marvel. La trama, oltre a riprendere lo schema di 'Man in Black', con la società contemporanea abitata da dei e figure mitologiche sotto mentite spoglie, anziché da alieni, non scontenta di certo il giovanile popolo (del joystick) cinematografico. (...) Che dire? Se si tiene a freno la nostalgia per il vecchio 'Gli Argonauti' di Don Chaffey, con i bellissimi effetti Dynamation del Ray Harryhausen, è persino possibile sforzarsi di trovare una luce alla fine, o piuttosto al principio, del nuovo tunnel. Nel senso che in un mare di mostruosità programmate e ripetitive, divertenti, per carità, ma rigorosamente da videogioco, si potrebbe segnalare l'omaggio nell'attacco iniziale del toro colchico al super-bisonte creato da Carlo Rambaldi per il western con Charles Bronson 'Sfida a White Buffalo' di Jack Lee Thompson. Nel cast di svampiti teen-ager fanno tutti tremendamente sul serio. L'unico che si diverte, al contrario, sembra l'attempato Stanley Tucci." (Anton Giulio Mancino, 'La Gazzetta del Mezzogiorno', 19 settembre 2013)
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