PER LE VIE DELLA CITTA'

ITALIA - 1956
PER LE VIE DELLA CITTA'
Max Bottone è un istitutore studente del Collegio Zucconi, cui è affidata una classe di ragazzini, coi quali fraternizza. Max, che è un sognatore romantico, appassionato di storia del cinema è segretamente innamorato della signorina Fiorella, la segretaria del collegio, fa rivivere per i ragazzi i diversi personaggi delle vecchie comiche, a cominciare dal famoso innaffiatore innaffiato, che riproduce lui stesso ai danni del preside del collegio. Max deve condurre gli allievi ad un laboratorio, dove vengono costruiti automi. Durante il tragitto per le vie della città, le riprese di un cortometraggio pubblicitario richiamano alla mente dell'istitutore le vecchie comiche di Mack Sennet; gli inutili tentativi di un innamorato, che vuole incontrare la fanciulla amata, gli fanno ricordare i film di Ridolini; la gente in attesa di uno sposo offre il pretesto per ricordare "Polidor si sposa". Dopo la visita al laboratorio, sulla via del ritorno, Max toglie a due alunni un giornale di fantascienza, che prende a leggere, Poco dopo gli accadi un incidente, per il quale s'addormenta e sogna di essere rapito da Stanlio e Olio in veste di marziani; nel sogno intervengono anche Fiorella e gli allievi. Max si risveglia mentre lo traggono da un tombino, in cui è caduto; poi sopraggiunge Fiorella, che lo rimprovera. Il povero Max, deluso, viene preso per mano dal più piccolo degli allievi, col quale s'incammina verso il collegio.
  • Altri titoli:
    IL SATELLITE DEL BUONUMORE
  • Durata: 70'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: COMICO
  • Produzione: LUIGI M. GIACHINO PER LA ORION FILM (MILANO)
  • Distribuzione: REGIONALE

NOTE

MUSICA DIRETTA DA: P. SPOTTI.
ALCUNE SEQUENZE SONO A COLORI. SI TRATTA DI UN FILM DESTINATO AD UN PUBBLICO GIOVANILE.
RIEDITATO NEL 1963 COL TITOLO "IL SATELLITE DEL BUON UMORE".

CRITICA

"Si tratta di un film (...) diretto con scioltezza e interpretato discretamente. Ricordiamo le riuscite trasposizioni di alcuni personaggi delle vecchie comiche ed alcuni spunti ricchi d'immaginazione (...)".(Segnalazioni Cinematografiche).
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