Peppino e la nobile dama

ITALIA - 1959
La signora Ricciardi è una nobile dama decaduta che per vivere e tenere in collegio la nipote Bianca è ridotta a vendere castagne in un quartiere popolare. Nessuno sa chi sia all'infuori di Zaganella che in altri tempi era il factotum di casa Ricciardi ed ora fa il vetturino. Una sera la signora Ricciardi rientrando nella sua povera stanza d'affitto la trova in disordine e comprende che vi sono stati i ladri. Pensando che l'autore del furto possa essere un losco individuo che lei conosce, si reca da clui e lo induce a restituirle i suoi magri risparmi, ma il mascalzone l'imbroglia appioppandole dei biglietti di banca falsi. Il giorno seguente la signora deve recarsi in collegio per riprendersi la nipote poichè l'anno scolastico è giunto alla fine. Lei ha sempre nascosto a Bianca la sua condizione ma ora si trova costretta a rivelarle la verità. Accade però che Bianca viene invitata a passare le vacanze insieme alla famiglia di una sua amica, figlia del Comm. De Robilant: questa circostanza che la dispensa, almeno momentaneamente, da una penosa confessione è accolta con gioia dalla signora Ricciardi. Le cose si complicano quando il figlio del Comm. De Robilant s'innamora di Bianca, e il padre esprime il desiderio d'incontrarsi con la signora Ricciardi. Valendosi di uno stratagemma, Zaganella fa sì che la signora Ricciardi possa ricevere il commendatore nel palazzo Ricciardi una volta di sua proprietà. In seguito viene festeggiato il fidanzamento dei due giovani ma durante la festa, si presenta un Commissario di polizia che arresta la signora accusandola di aver spacciato biglietti di banca falsi. A nulla valgono le sue proteste di buona fede. Interviene nuovamente Zaganella che mette la polizia sulle tracce dei falsari, i quali vengono arrestati. La signora Ricciardi può così assistere le alle liete nozze di Bianca.

CAST

NOTE

- IL FILM E' UN RIFACIMENTO DI "LA VECCHIA SIGNORA" DI AMLETO PALERMI (1932) ANCHE ALLORA INTERPRETATO DALLA GRAMATICA.
- GIRATO NEL 1954 E ISCRITTO AL P.R.C. COME "LA VECCHIA SIGNORA" RIMASE INEDITO. RIPRESENTATO NEL 1959 CON UN TITOLO PIU' ACCATTIVANTE PASSO' COMUNQUE INOSSERVATO.

CRITICA

"E' un debole lavoro; la trama è da romanzo d'appendice, la recitazione è di mestiere". (Segnalazioni Cinematografiche, vol.43, 1958).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy