PAURA IN CITTA'

ITALIA - 1976
Dodici detenuti evadono in blocco da Regina Coeli: tra loro ci sono l'omicida Alberto Lettieri e la sua banda, nonché, costretto a seguirli contro la propria volontà, l'anziano Giacomo Masoni, ex funzionario delle ferrovie condannato per un caso di eutanasia. Il compito di ripescarli tocca al commissario Murri, amato dai colleghi, ma osteggiato dalla magistratura perché i delinquenti li manda più volentieri al cimitero, che in prigione. Catturati o uccisi, nel corso di due rapine, cinque degli evasi, Murri scopre, interrogando la giovane nipote del Masoni, Laura, una pista capace di condurlo al Lettieri: con ogni probabilità, il bandito si servirà di Giacomo per impadronirsi di un carico di banconote destinate al macero, del valore di alcune decine di miliardi, che un treno porterà da Milano a Roma. Benché, dopo un scontro a fuoco con alcuni "killer" di Lettieri, risoltosi con la loro morte, siano in vista per lui la sospensione dal servizio e l'intervento del magistrato, Murri ottiene dal questore due giorni di tempo per agire. Gli basteranno per sventare il colpo ideato dal Lettieri e uccidere il bandito e i suoi complici. L'attesa delle indagini a suo carico, infine, gli sarà meno penosa grazie all'affettuosa vicinanza di Laura.

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