Passione

ITALIA - 2010
3/5
Passione
Uno sguardo sul panorama musicale tradizionale napoletano e sulle sue influenze nel resto del mondo.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: PRODOTTO DA ALESSANDRA ACCIAI, CARLO MACCHITELLA E GIORGIO MAGLIULO PER SKYDANCERS, SQUEEZED HEART PRODUCTION, IN COLLABORAZIONE CON CINECITTÀ LUCE, RAI CINEMA, MADELEINE, BETA FILM
  • Distribuzione: CINECITTÀ LUCE - DVD E BLU-RAY: CG HOME VIDEO (2011)
  • Data uscita 22 Ottobre 2010

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Dal Canto delle lavandaie del Vomero del 1200 a Napul'è di Pino Daniele, passando per Mina e Almamegretta, il duetto di Massimo Ranieri e Lina Sastri, gli exploit di Fiorello (canta Caravan Petrol di Carosone) e Gennaro Cosmo Parlato, fino alle memorie in musica degli Avion Travel: gli orecchi così vicini e così lontani dell'italoamericano John Turturro non auscultano lo stato dell'arte della musica napoletana, bensì ne prendono spezzoni, interpreti e canzoni con gli ovvi, legittimi paraocchi del gusto personale.
Da Murolo in giù, le defezioni spiccano, ma sono emendabili: già a teatro con Questi fantasmi di Eduardo (ora vuole portarlo al cinema), Turturro gira sotto il Vesuvio un altro Romance & Cigarettes, dove il primo sta per l'intramontabile bellezza della canzone del Golfo e le seconde nel fuoricampo, insieme ai rifiuti e alla criminalità che riempie giornali e notiziari televisivi. Napoli è anche un'altra, anzi, Napoli è un'altra cosa: città dalle vibrazioni uniche, feel good vibrations, che scuotono il corpo del regista-attore-ballerino, soprattutto nel passo doppio con il nostro Fiorello.
Non è la prima volta, sono gli americani a salvarci, ovvero a restituirci, se non il presente, le potenzialità e la speranza di un migliore futuro prossimo: ripulendo l'attuale (dis)immaginario partenopeo a uso e consumo internazionale, John ci aiuta a credere in noi stessi, napoletani e italiani che siamo. All'insegna della Passione, sentimento dedicato e non delicato, folle e partigiano, che al suo oggetto tutto concede e qualcosa può. Come nel caso di questo doc musicale, che rintraccia i luoghi comuni di pizza, sole e mandolino per sovrapporli a quelli recenti di camorra, rifiuti e degrado. Vincono i primi, e vince il film: senza troppi entusiasmi poetici (l'exemplum del Carosello napoletano non lo si raggiunge), senza indiscutibili meriti estetici, tuttavia, Turturro ridà al Vesuvio quel che è del Vesuvio: note e strofe esportate ovunque ma irrimediabilmente doc. Napul'è.

NOTE

- COREOGRAFIE: GIUÀ.

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE CAMPANIA E DELL'UNIONE EUROPEA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI NAPOLI, IN COLLABORAZIONE CON LA FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA, CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA.

- FUORI CONCORSO ALLA 67. MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2010), HA RICEVUTO IL 'PREMIO CITTÀ DI ROMA-ARCOBALENO'.

- MENIONE SPECIALE DEL SNGC ALLA DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA E AL MONTAGGIO (NELLA CATEGORIA DOCUMENTARI) ALL'EDIZIONE 2011 DEI NASTRI D'ARGENTO.
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