PASSAPORTO ROSSO

Storia di una famiglia di emigranti italiani che si è stabilita in America. La donna che era partita dall'Italia insieme con il padre, morto poi di febbre gialla, era stata salvata dalle perverse arti di un losco tenutario di locali equivoci per l'affetto e per il coraggio di un giovane dottore, emigrato politico; e lo sposa. Dalla loro unione è nato un figlio che, fattosi grande si sente esclusivamente americano, con grande cordoglio del padre. Il dissidio si acuisce quando, con l'entrata dell'Italia in guerra molti figli di italiani partono per donare il proprio sangue alla madre patria. Ed il dottore fa domanda per essere arruolato tra i volontari, poiché il figliolo, che ha nel frattempo sposato, non sente il richiamo ideale della terra degli avi. Ma il giovane, dinnanzi al gesto del padre, comprende finalmente quale è la vera sua nazionalità, derivata a lui dai sacrifici e dalle rinunce dei propri genitori, al disopra di ogni legale naturalizzazione. Parte per l'Europa, lascia la sua giovinezza nella rivendica dei sacri confini italiani. A chiusura il film, che ci ha accompagnato lungo tutta l'esistenza di questi emigranti, ci fa vedere la bimba, figliola postuma del caduto, che riceve, nella divisa di Piccola Italiana, la medaglia al valore guadagnata dal padre.
  • Durata: 90'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: ISPIRATO A UN'IDEA DI A. GUARINI ED ELABORATO DA GIAN GASPARE NAPOLITANO
  • Produzione: ICI - ALFREDO GUARINI PER LA TIRRENIA FILM, ROMA - ANONIMA PITTALUGA
  • Distribuzione: INDIPENDENTI - ANONIMA PITTALUGA - VIDEO CLUB LUCE

NOTE

SCENEGGIATURA CON LA COLLABORAZIONE NON ACCREDITATA DI: IVO PERILLI E FRITZ ECKARDT.
IL FILM E' STATO RIPESENTATO ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1935, E OTTENNE LA COPPA DEL PARTITO NAZIONALE FASCISTA CON LA MOTIVAZIONE: "FILM ARTISTICAMENTE PIU' RIUSCITO".
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