Passaporto per l'Oriente

A Tale of Five Woman

ITALIA, GRAN BRETAGNA - 1951
Bob Mitchell, pilota della Raf, avendo perso la memoria in seguito ad un incidente accorsogli, viene ricoverato in un ospedale militare in America. Unici documenti di quel passato, che non ricorda, sono: un portasigarette con la fotografia d'un bimbo e cinque banconote, ciascuna delle quali porta scritto il nome d'una città europea e quello d'una donna. Lesley Mac Dermott, giovane collaboratrice del settimanale 'Famiglia', induce il proprio direttore ad inviare lo smemorato, in qualità d'inviato speciale, in Europa, alla ricerca delle donne e del bimbo. A Roma egli rintraccia la donna, con la quale ha avuto soltanto fugaci rapporti. Anche le donne, ch'egli ritrova a Vienna, a Berlino e a Parigi gli ricordano soltanto delle rapide avventure. A Londra cerca inutilmente Bette Braum, il cui nome è scritto su una banconota. Una sera riceve una lettera, firmata Delia, che l'invita al Circo Romanoff: egli vi si reca e in un bimbo addormentato nel carrozzone di Delia riconosce il bimbo della fotografia. Ora affluiscono i ricordi: Delia è sua sorella, il bimbo è suo nipote, egli stesso ha fatto parte del circo come acrobata. Bette Braum è il soprannome, che gli ufficiali davano al maggiore. Bob sposerà Lesley, cui deve l'aver ritrovato sé stesso.

CAST

NOTE

- LE RIPRESE, CON VARIE INTERRUZIONI, SONO DURATE QUASI DUE ANNI E IL FILM E' USCITO NEL 1952.

CRITICA

"Intitolato inizialmente "Racconto di cinque città" e dopo aver cambiato titolo due volte, è giunto finalmente sui nostri schermi questo film parzialmente italiano, che alla resa dei conti, si è rivelato meno peggio di quanto il lungo ritardo facesse supporre. La trama tuttavia appare più frammentaria e slegata del necessario e non esente da prolissità." (Alberto Albertazzi, "Intermezzo", 17, 15 settembre 1952)
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