PARLANDO E SPARLANDO

WALKING AND TALKING

USA - 1996
PARLANDO E SPARLANDO
A New York, Amelia e Laura, amiche d'infanzia, affrontano la crisi dei trent'anni.Amelia, che si divide fra ufficio, Big Jeans (il grosso gatto di casa) e la propria solitudine, si è lasciata amichevolmente con Andrew che ha una love story telefonica con una donna della Florida. Laura, analista esordiente, sta con Frank, che realizza bigiotteria ed ha fantasie poco professionali con un paziente. Quando costoro annunciano le loro nozze, Amelia ha una crisi e finisce per cedere alla corte dello strano Bill, commesso di un videoshop, che scoprendo in un messaggio telefonico di Laura che le due l'hanno soprannominato "l'orrido" si dilegua, umiliato. Il rapporto tra Laura e Frank si deteriora, mentre Amelia rincorre invano Bill ormai irreparabilmente offeso. Successivamente i genitori di Andrew offrono a Laura e Frank riconciliatisi la loro dimora sul lago per le nozze. Durante un sopralluogo, Frank, offeso perché Laura è ossessionata da un neo che ha sul petto, si allontana. Una telefonata oscena spinge intanto Amelia a chiamare Andrew: i due fanno un bagno notturno e parlano del passato. Poi Big Jeans, già in chemioterapia, muore, determinando una crisi esistenziale per Amelia. Mentre Frank e Laura si rivedono ma litigano ancora per il neo che lui si è tolto, Amelia tenta un inutile ultimo approccio con Bill e finisce per tornare da Andrew, visto che la donna della Florida, giunta per conoscerlo, si è allontanata. Amelia, che non perdona all'amica la scarsa partecipazione al suo dolore per la morte del gatto ed il suo allontamento, la affronta, trovandola però più in crisi di lei. Le due si riconciliano, ritrovando l'antica armonia e Amelia accetta finalmente il matrimonio di Laura.
  • Durata: 83'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: GOOD MACHINE - ZENITH PRODUCTIONS IN ASSOCIAZIONE CON: CHANNEL FOUR FILMS, TEAM, PANDORA, MIKADO E ELCTRIC
  • Distribuzione: MIKADO FILM - BMG VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1996

CRITICA

Filmino d'esordio di Nicole Holofcener, tipico prodotto medio da "Sundance-Film Festival" Parlando e sparlando scommette sull'appeal delle operette per signorine e/o signore, sull'usanza ormai consueta di storie confidenziali tra donne, sul buddy-buddy movie, un tempo patrimonio dei soli maschietti ma in gran voga nella Hollywood in e out (annunciati tra breve "il club delle prime mogli" e "Female perversions"). E gioca la carta del linguaggio iper-minimale, dello humor minuto, dell'avvicendarsi di vignette come nelle strisce di Claire Bretecher, dell'impiego d'attori disinvolti e poco illustri, tra i quali la brava Catherine Keener, musa del regista Tom Di Cillo e l'autoironico Liev Schreiber, al suo secondo ruolo da telefonista hard (dopo Hello Denise). (Il Messaggero, Fabio Bo, 30/9/96)

"Simpatica commedia, piena di belle battute e personaggi azzeccati. La Keener e la Heche hanno l'occasione di mostrare quel che valgono. Cioè molto". (Giorgio Cabona, 'Libero', 3 dicembre 2000)

"Garbata commedia sentimentale dell'acuta esordiente Nicole Holofcener, assai abile nella descrizione dei caratteri, anche se soggetto e sceneggiatura (sempre suoi) non sono allo stesso livello. Davvero sottile la perfidia di chi ha scelto Anne Heche per il ruolo della femmina amata da maschi: la signorina, si sa, era fidanzata con una collega e comunque detesta i maschi". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 3 dicembre 2000)
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