Paris-Manhattan

FRANCIA - 2012
Paris-Manhattan
Alice è giovane, bella e appassionata del suo lavoro di farmacista. Tuttavia, con gran dispiacere della famiglia, è ancora single e preferisce rifugiarsi nella sua passione per Woody Allen. Tuttavia, l'incontro con Victor potrebbe cambiare la situazione...
  • Durata: 77'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: VENDOME PRODUCTION, FRANCE 2 CINEMA, SND, CON LA PARTECIPAZIONE DI CANAL +, CINÉ+, CON LA PARTECIPAZIONE DI FRANCE TELEVISIONS, IN ASSOCIAZIONE CON A PLUS IMAGE 3, PALATINE ETOILE 9 «SVILUPPATO CON LA PARTECIPAZIONE DI DEVELOPIMAGE»
  • Distribuzione: ACADEMY TWO
  • Data uscita 8 Novembre 2012

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CRITICA

"Un fatto curioso. E singolare, specie per chi conosce le esigenze sempre inderogabili del cinema come industria. In questo film di una esordiente, Sophie Lellouche, poco nota in Francia se pure con quell'assonanza nel cognome che ricorda il molto più noto Claude Lelouch, appare alla fine Woody Allen pronto a pronunciare alcune battute. Quello vero, non c'è da sbagliarsi, all'uscita con molte valigie da un albergo parigino. Una presenza, sul piano narrativo, giustificata dalla circostanza che la protagonista della vicenda, Alice, di professione farmacista, ha l'abitudine, nei suoi momenti difficili, e ne ha tanti, soprattutto dal punto di vista sentimentale, di rivolgersi per consigli a un manifesto appeso nella sua camera da letto in cui campeggia una foto di Allen giovane che le risponde a tono con una voce in inglese debitamente sottotitolata in francese e, adesso, in italiano. (...) Una commedia romantica, specie per quel suo finale con baci quasi furiosi tra Alice e Victor, ma anche se la regia è abbastanza limpida e precisa, in una Parigi senza nessun riferimento turistico, la struttura narrativa è in più momenti incerta, la stessa protagonista stenta a farci intendere le proprie ragioni e attorno le si inseriscono episodi del tutto secondari come la rocambolesca ricerca notturna di un possibile amante della sorella, in cui il racconto si inceppa, divagando. Nelle vesti di Alice, comunque, c'è un'attrice simpatica e bella, Alice Taglioni, non molto conosciuta, ma con il piglio necessario almeno per esprimerci i momenti più combattivi del personaggio. Le dà la replica, come Victor, Patrick Bruel, privo quasi del tutto di carismi". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo Roma', 8 novembre 2012)

"Per il suo primo film, Sophie Lellouche si è regalata un 'cammeo' di Woody, il quale ha accettato di impersonare se stesso, facendo da consigliere e paraninfo - nelle ultime scene del film - all'uomo innamorato. 'Paris-Manhattan' non sfida certo le convenzioni del genere 'commedia sentimentale' e sarà difficilmente ricordato nei secoli a venire. Però ci spira un'aria di leggerezza e di allegria che, in mezzo a tanto cinema penitenziale, non è affatto da disprezzare". (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 8 novembre 2012)

"Una gradevole commedia sentimentale della regista francese Sophie Lellouche, che ha il pregio della simpatia, oltre che dell'estrema brevità. Davvero carinissima la protagonista Alice Taglioni". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 8 novembre 2012)

"Quanto c'entri Woody Allen lo si capisce subito dai titoli di testa, in caratteri bianchi su campo nero, e con una sinuosa ballad sullo sfondo, Bewitched cantata da Ella Fitzgerald. (...) È l'idea gustosa alla base di 'Paris-Manhattan', opera prima della regista Sophie Lellouche (...), condotta con coerenza e graziata, sul finale, da una sorpresina che sarebbe un delitto raccontare del tutto: vi basti sapere che Mister Allen col progetto era d'accordo eccome, e chissà quanto gli deve essere piaciuto ricevere un omaggio del genere da una giovane regista europea". (Egle Santolini, 'La Stampa', 2 novembre 2012)
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