Paradise - Una nuova vita

SLOVENIA, ITALIA - 2019
3/5
Paradise - Una nuova vita
Calogero è un uomo ordinario che ha fatto una scelta straordinaria. Siciliano, venditore di granite, un giorno assiste ad un omicidio di mafia e decide di fare qualcosa che non tutti avrebbero il coraggio di fare: testimoniare. Ed è così che Calogero viene impacchettato e spedito, sotto il programma protezione testimoni, nel posto più lontano dalla Sicilia: tra le montagne del Friuli, a Sauris, un villaggio di gente ospitale, ma che lui fa fatica a capire. Calato in una realtà completamente diversa così distante da tutto ciò che ama, tra le nevi e nessuno a cui vendere granite, Calogero si ritrova solo, perso, spaesato. Ancora alle prese con il rammarico per aver perso il contatto con la sua famiglia, che si è rifiutata di seguirlo, e con la sua unica figlia, che non ha neanche fatto in tempo a veder nascere, un arrivo in paese crea altro scompiglio nella sua nuova vita. Il killer contro cui lui ha testimoniato è diventato a sua volta un collaboratore di giustizia e, per un errore amministrativo tipicamente italiano, è stato spedito nella stessa località, con lo stesso falso nome. Il nostro Calogero è convinto che sia lì per ammazzarlo, e non sa che il killer, contrariamente a lui, vive questa cesura col proprio passato come un'opportunità che la vita gli ha voluto regalare.
  • Durata: 83'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: ANDREA MAGNANI, GIAMPAOLO SMIRAGLIA, STEFANO BASSO, BRANISLAV SRDIĆ PER PILGRIM, A ATALANTA, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: FANDANGO (2020)
  • Data uscita 8 Ottobre 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Lorenzo Ciofani
Esordio nel cinema di fiction del triestino Davide Del Degan, Paradise - Una nuova vita si avvale della sceneggiatura di Andrea Magnani, che nel 2017 debuttò con Easy – Un viaggio facile facile. Nel solco di quel road movie sulle rotte ucraine, anche questa co-produzione italo-slovena è una storia periferica e di frontiera, ambientata a Sauris, tra le montagne del Friuli, in un villaggio che è quanto di più lontano dal centro possa esserci.

Dal profondo sud, dove vendeva granite, Calogero (Vincenzo Nemolato, gran carattere: prima prova da protagonista) è finito nel profondo nord: dopo aver assistito un omicidio di mafia, ha deciso di testimoniare entrando così nel programma di protezione. Come capita spesso a chi fa la cosa giusta per naturale predisposizione morale, il disorientato Calogero, distante – fisicamente ed emotivamente – dagli affetti più cari (la moglie non ha voluto seguirlo, la figlia è nata quando lui era già fuori), sconta gli effetti di una scelta pesantissima, sfortunato peraltro anche sul versante professionale (le granite ai montanari?).


 

E non solo: il killer (Giovanni Calcagno) contro cui ha testimoniato è diventato a sua volta un collaboratore di giustizia ed è stato spedito a Sauris. Un errore amministrativo che però si rivela a poco a poco un’opportunità per aprire strade nuove: che sia pronto anche lui a tagliare i ponti con il passato?

Paradise è il nome del residence che accoglie Calogero, ma ha un nome che va da sé si presta alle interpretazioni suggerite dal sottotitolo una nuova vita: indica un’ipotesi di futuro, il coraggio di abbracciare la possibilità di una redenzione, una via verso un’esistenza alternativa rispetto a una realtà che a tratti somiglia all’inferno.


 

Complice la location montanara che tra fiocchi di neve e soffi di vento appare precisissima nel definire i confini sfumati di un orizzonte umano prima che geografico, Del Degan riesce a restituire un’atmosfera sospesa tra reale e onirico, configurando lo spaesamento dei protagonisti e dando l’idea che una storia del genere possa compiersi solo in quel contesto.

Il registro è quietamente grottesco, sostenuto dal portato surreale e al contempo realista dei volti irregolari di Nemolato e Calcagno, e si muove in direzione di un tipo di umorismo funzionale al clima ovattato e alla tensione montante.

NOTE

- PRESENTATO AL 37. TORINO FILM FESTIVAL (2019), NELLA SEZIONE 'AFTER HOURS'.

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI; REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: SLOVENIAN FILM CENTER, VIBA FILM, FRIULI VENEZIA GIULIA FILM COMMISSION, FONDO AUDIOVISIVO FVG, REGIONE LAZIO, AVVISO PUBBLICO ATTRAZIONE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (POR FESR LAZIO 2014-2020).

- IL 30 SETTEMBRE (USCITA SOLO IN VENETO E FRIULI).
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