Padri e figli

ITALIA, FRANCIA - 1957
Padri e figli
Lo studente liceale Sandro Bacci è innamorato di Marcella Corallo, una ragazza del ginnasio. Quando un giorno decidono di marinare la scuola per trascorrere qualche ora insieme, però, il preside informa i rispettivi genitori. Mentre il padre di Marcella, proprietario di una sartoria di lusso, vedovo e impenitente don giovanni, è incapace di mostrarsi severo con sua figlia, il professor Bacci, medico integgerrimo, redarguisce a lungo suo figlio prima di perdonarlo. Mentre i due padri, di comune accordo, decidono di sorvegliare meglio i due ragazzi, nel frattempo all'interno dello studio medico del dottor Bacci, si intrecciano altre storie. C'è la signora Blasi, che aspetta un figlio e tormenta continuamente suo marito. C'è Ines Santarelli, infermiera di fiducia del medico e madre di cinque ragazzini turbolenti. La signora Blasi dà alla luce due gemelli che le cambieranno la vita, mentre Ines, dal momento che uno dei suoi figli si ammala di morbillo, è costretta ad affidare gli altri a parenti e amici. Alvaruccio, il più monello dei cinque, finisce a casa di Rita, sorella di Ines, e finirà per guadagnarsi l'affetto di suo marito Cesare, che soffrirà nel vederlo tornare a casa propria. Nessun padre potrà resistere ai propri figli, tantomeno il dottor Bacci e il signor Corallo...
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TOTALSCOPE, CINEMASCOPE
  • Produzione: GUIDO GIAMBARTOLOMEI PER ROYAL FILM (ROMA) - FILMEL, LYRICA (PARIGI)
  • Distribuzione: CINERIZ

NOTE

- DIRETTORE DI PRODUZIONE: ROMANO DANDI.

- ORSO D'ARGENTO AL FESTIVAL DI BERLINO (1957).

CRITICA

"Con questo 'Padri e figli' che per la massa del pubblico risulta divertente e di un roseo moralismo, Monicelli offre la misura delle sue possibilità che sorpassano il 'genere' della commedia popolare (...). Nel film, infatti, si avverte un certo sottofondo più serio che, però, si dissolve nella brillante vernice esteriore. Ma il sottofondo c'è e c'è una maturità di mestiere (...)". (Luigi Chiarini, "Panorama del Cinema Contemporaneo", 1947-1957, in "Bianco e Nero", 1957).

"Piacevole, spiritosa e acuta commedia social-sentimentale dell'emergente Mario Monicelli, che con tocco leggero e sottile umorismo taglia e cuce abilmente tre episodi incrociati nella Roma della piccola borghesia. Davanti alla macchina da presa si muovono alcuni popolarissimi attori degli anni Cinquanta, tra cui spicca per simpatia la grande caratterista Marisa Merlini". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 11 ottobre 2001)
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