Oxford Murders - Teorema di un delitto

The Oxford Murders

SPAGNA, FRANCIA - 2008
Oxford Murders - Teorema di un delitto
Lo stimato professore di logica Arthur Seldom e lo studente americano Martin, giunto ad Oxford per un dottorato con lo stesso Seldom, sono coinvolti nelle indagini di una serie di misteriosi delitti accompagnati da messaggi in codice, redatti con una sequenza logica, che i due cercheranno di decifrare.
  • Altri titoli:
    Crimes à Oxford
    Oxford Crimes
    Los crímenes de Oxford
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: romanzo "La serie di Oxford" di Guillermo Martínez, edito in Italia da Mondadori, 2004
  • Produzione: ALEX DE LA IGLESIA (NON ACCREDITATO) PER LA FABRIQUE DE FILMS, TORNASOL FILMS S.A., TELECINCO CINEMA, EURIMAGES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA - DVD: WARNER HOME VIDEO (2009)
  • Data uscita 11 Aprile 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Boris Sollazzo

Il crimine perfetto. Per il regista più caotico, eccessivo e istintivo di Spagna è una recente ossessione. Álex de la Iglesia, prima di approdare negli USA, ci aveva fatto sganasciare con l’esilarante storia di Crimen Ferpecto, in cui la divina (e bruttina) Monica Cervera era vittima carnefice. Ora il regista del furbetto e piacevole La comunidad e del geniale e fracassone El dia de la bestia ha fatto il colpaccio. Una major gli ha dato divi e soldi per quello che poteva essere il suo capolavoro: un noir d’atmosfera e vintage con risvolti sensuali e grotteschi. Dalla Spagna si porta Leonor Watling – rispetto a Salvador ingrassata ma sempre irresistibile – e le affibbia una parte infame, inutile e irritante, sottoponendola anche a trovate da commediasexi italiana anni ’70. Oxford Murders è la trasposizione del best-seller omonimo del matematico argentino Guillermo Martinez, un codice Da Vinci di numeri, simboli e assassini seriali. A risolvere gli enigmi Elijah Wood e John Hurt, uno studente e un professore uniti dalla presunzione, dalla logorrea (il primo ha anche il tocco magico: appena guarda una donna lei si innamora) e dalla fede nelle serie numeriche. Colpi di scena sotto lo zero, il film è sciatto e stanco. A de la Iglesia sembra mancare ciò che ha sempre avuto in abbondanza: entusiasmo, originalità e fantasia. Gli è rimasto solo il cattivo gusto, ma senza la solita ironia irriverente.

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy