Ossessione

ITALIA - 1943
Un giovane vagabondo capita nella casa del proprietario di una trattoria di campagna e viene da questi ospitato. Tra il giovanotto e la moglie del padrone di casa inizia una relazione e i due decidono di fuggire. La donna però all'ultimo momento non se la sente di affrontare una vita nomade e ritorna all'ovile prima che il marito si accorga della fuga. Dopo qualche tempo i due coniugi si recano in città dove incontrano di nuovo il vagabondo. Il marito, che ha della simpatia per lui, lo convince a ritornare a casa loro. La passione tra i due amanti si riaccende e la donna convince il giovanotto a uccidere il marito, simulando poi un incidente d'auto. Ma la loro unione non è felice poiché il rimorso del delitto compiuto e il timore di essere scoperto dalla polizia ossessionano il giovanotto e lo rendono insofferente alla vita che conduce. Quando viene a conoscenza che la donna aspetta un bambino, per iniziare una nuova vita, i due decidono di abbandonare quei luoghi. Ma un incidente toglie la vita alla ragazza e il suo amante viene acciuffato dalla polizia.

CAST

CRITICA

"La pellicola che risente l'influenza di lavoro d'oltre Alpe denota tuttavia un impegno nella ricerca minuziosa di particolari e nella creazione dell'atmosfera. Degna di rilievo l'interpretazione pur accusando alcuni squilibri." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 18, 1943)
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