Orphan

USA - 2009
Orphan
La felicità di Kate e John Coleman per l'arrivo di un terzo figlio viene distrutta quando la donna perde il bambino prematuramente. Kate, infatti, a seguito dell'incidente rimane sconvolta ed è assalita da una grave depressione. Per cercare di riportare serenità nel nucleo familiare, i due coniugi decidono di adottare una bambino. Si recano quindi al locale orfanotrofio dove restano affascinati dalla piccola Esther, un bambina di nove anni e di origine russa che, però, una volta giunta in casa si rivelerà tutt'altro che docile e affabile palesando una natura oscura e mortale...
  • Altri titoli:
    Esther
    L'orpheline
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Produzione: LEONARDO DICAPRIO, JOEL SILVER, SUSAN DOWNEY, JENNIFER DAVISSON KILLORAN, DAVID BARRETT, CHRISTOPH FISSER, RICHARD MIRISCH, HENNING MOLFENTER, ERIK OLSEN, DR. CARL WOEBCKEN PER DARK CASTLE ENTERTAINMENT, APPIAN WAY
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 16 Ottobre 2009

TRAILER

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 20 GENNAIO 2011 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Parte lento e prevedibile 'Orphan' di Jaume Collet-Serra (autore del remake 2005 de 'La maschera di cera' in cui uccideva con indimenticabile brutalità Paris Hilton) per diventare con il passare dei minuti avvincente e sorprendente. Quel è il segreto dell'orfana maledetta? Di bambini cattivi ne abbiamo visti tanti al cinema: dal diabolico Damien de 'Il presagio' (1976) al subdolo Sean di 'Birth' (2004). Eppure questa pruriginosa Esther di provenienza russa ha una dimensione sessuale che le dà una marcia in più. Scoprirete il perché alla fine di un film che non teme di essere truce. Con venti minuti in meno all'inizio sarebbe stato una bomba. Chi è la piccola canaglia? La dodicenne Isabelle Fuhrman. La risposta dark a Dakota Fanning." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 16 ottobre 2009)

"Il film è certo grossolano nel trattare la psiche, ha buchi di sceneggiatura ma tiene la tensione accesa dall'inizio alla fine, fa gorgogliare lo stomaco in attesa del redde rationem." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 ottobre 2009)

"'Orphan' non è né un sequel né un remake. Non è neanche 'La maschera di cera', il teen horror di Collet-Serra con Paris Hilton ed Elisha Cuthbert. Non è la commedia spagnola 'Vivere un sogno', secondo capitolo calcistico di 'Goal!'. Non è la pappa pubblicitaria che il regista è tanto bravo a venderci. 'Orphan' è un ibrido di linguaggi e di spot, dove le dinamiche horror vorrebbero essere psicologiche e invece sono avatar di una memoria troppo plastica." (Filippo Brunamonti, 'Il Manifesto', 16 ottobre 2009)

"Passi per alcune scene brutali che servono a delineare la doppia personalità della protagonista, ma se l'inverosimiglianza si sposa, non solo per rima, alla mattanza, per il pubblico sono dolori. Un plauso alla deb Isabelle Fuhrman, perfetta in un ruolo difficile, ma due genitori così cretini non li troverà più." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 ottobre 2009)

"Negli Stati Uniti il film ha provocato forti polemiche ed è stato accusato di aver danneggiato la pratica delle adozioni. Momento impressionante: il fagottino inerte e coperto di sangue che viene presentato alla partoriente." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 ottobre 2009)
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