ORO NERO

STADT ANATOL

GERMANIA - 1936
In un pacifico villaggio dell'Anatolia alcuni speculatori hanno individuato giacimenti petroliferi. Le prime trivellazioni, che sono dirette da un giovane del luogo e confortano tale supposizione, sconvolgono in breve il paese per la febbre della ricchezza che invade tutti. I pozzi si moltiplicano, il valore dei terreni sale alle stelle; sopraggiungono avventurieri di ogni risma che impiantano locali più o meno equivoci. La ricchezza improvvisa, che reca con sé anche miserie non meno repentine, esaspera gli istinti più brutali. Il giovane, che ha iniziato tutto questo, soffre per il primo le tristi conseguenze dei suoi sogni vanitosi: è abbandonato dalla fidanzata, dopo i primi insuccessi; ed è odiato da quelli cui, se pure involontariamente, ha recato danno. Quest'odio conduce un forsennato a provocare una esplosione in uno dei pozzi. Le fiamme in breve si propagano e portano la distruzione e la morte. Sulle rovine fumanti, tra il pianto e le grida dei superstiti, riassomma il senso di umanità e il desiderio di tranquillità e di pace, anche a prezzo di più modesta esistenza.

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