Oro nella polvere

Ten Days to Tulara

MESSICO 1958
A Scotty McBrady, un pilota d'aviazione che si occupa del trasporto di merci, è stato richiesto un colloquio da un misterioso signor Rodriguez, che dice di dovergli affidare una particolare missione in una zona desertica dell'America Meridionale. Ma il misterioso signore è una vecchia conoscenza di Scotty: si tratta di Cesar, un bandito che chiede al pilota di trasportare lui e i suoi uomini a Tulara, perché possano imbarcarsi e mettersi al sicuro, essendo ricercati per omicidio e rapina. Il figlio di Scotty è tenuto come ostaggio e il pilota non può quindi respingere la richiesta. Con la scusa di prender contatto con altri amici Cesar induce Scotty ad atterrare in un aeroporto deserto, e il pilota si accorge troppo tardi di essersi lasciato coinvolgere in un furto di lingotti d'oro. L'aereo viene reso inutilizzabile dal fuoco della polizia e ai viaggiatori non resta altro che fuggire. Durante la fuga Scotty fa la conoscenza di Teresa, la figlia di Cesar, e tra i due giovani si fa strada un reciproco sentimento di affetto. Dopo numerose avventure e combattimenti, la polizia riesce a catturare Cesar e Scotty e suo figli osono finalmente liberi.
SCHEDA FILM

Regia: George Sherman

Attori: Sterling Hayden - Scotty, Grace Raynor - Teresa, Rodolfo Hoyos Jr. - Cesar, Carlos Múzquiz - Dario, Tony Carbajal - Francisco, Juan García - Piranha, Rafael Alcayde - Colonnello messicano, Félix González - Marco, José Pulido - Capitano messicano, Milton Bernstein - Tenente messicano, Barry Grail - Dottore messicano, Paco Arenas - Chris

Sceneggiatura: Laurence E. Mascott

Fotografia: Alex Phillips

Musiche: Lan Adomian

Montaggio: Carlos Savage

Altri titoli:

Zehn Tage nach Tulara

Durata: 91

Colore: B/N

Genere: AVVENTURA

Specifiche tecniche: 35 MM

Produzione: GEORGE SHERMAN PRODUCTIONS

Distribuzione: REGIONALE (1960)

CRITICA
"Si tratta di un film modesto, che comprende una serie di incredibili avventure, delle quali la rudimentale sceneggiatura mette in rilievo tutta la assurdità. Regia ed interpretazione mediocri." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 48, 1960)