Onde

ITALIA - 2004
Onde
Francesca, una ragazza con una macchia violacea sul volto, ha paura degli sguardi degli altri ed è convinta che nessuno possa interessarsi a lei a causa del suo difetto fisico. Un giorno all'acquario di Genova incontra Luca, un musicista cieco. Francesca rimane colpita dalla quantità di tempo che il ragazzo passa nell'acquario, dalla sua passione per il mondo sottomarino e dalla sua capacità di muoversi da solo per le strade piene di traffico della città. Anche Luca ha paura delle persone ed è convinto che chi si avvicina a lui lo faccia solo per curiosità nei confronti della sua cecità. I due iniziano comunque a frequentarsi, conoscersi e arrivano ad amarsi, nonostante i timori e le insicurezze costruendo un mondo fatto appositamente per loro, ricco di ricordi, luci, rumori...
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: GIULIA ACHILLI, MATTEO MEGLIOLI PER APNEA FILM, IN COLLABORAZIONE CON SUNRISE SRL
  • Distribuzione: LA TRINCEA DISTRIBUZIONE (2006)
  • Data uscita 2 Giugno 2006

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Lei ha una voglia che le deturpa il viso. Lui è cieco. La bilancia della sfortuna sembra pendere dalla parte maschile, ma non è così. L’approccio alla realtà è più ostico per Francesca (una misurata Anita Caprioli) costretta a occultare la macchia – quasi percepita quale colpa – per esigenze relazionali e professionali. La salvezza viene dall’accesso al mondo altro di Luca (l’empatico Ignazio Oliva), monco di un senso ma con un surplus di sensibilità. Le Onde dell’esordiente Francesco Fei riconsegnano alle rive della nostra visione questo incontro, costruito sulla mancanza per sopperire all’assenza: di sé e dell’altro. Una struttura poetica improntata a fragilità e levità regge fintanto che non è appesantita da sovrastrutture didascaliche o enfatiche. Cosa che Onde riesce a evitarsi, salvo incorrere in alcune spiacevoli cadute: l’esperienza della cecità momentanea per la ragazza durante un blackout, il contrappunto musicale debordante sia sul piano della storia che del racconto. Fortunatamente il film ha forza sufficiente per scrollarsi di dosso questi fardelli, affidandosi all’alta e bassa marea sui lidi della coppia. Qui la sintassi filmica si appoggia a quella relazionale senza temere pause e tentennamenti, ovvero cercando la descrizione dell’attimo umano in una Genova stretta e liquida. Non è poco, ancor più nel panorama cinematografico nazionale: sono Onde che meritano un approdo.

CRITICA

"Con 'Onde', Francesco Fei debutta al cinema dopo aver firmato i video di Carmen Consoli, Battiato, Bluvertigo. E sceglie un film che punta il dito contro la dittatura dell'immagine, che falsa il rapporto con il nostro aspetto, spingendoci fino al desiderio di non essere visti. Il regista usa steadycam e soggettive per addentrarsi nelle vite dei personaggi e indagare il loro senso di inadeguatezza. Ma sbaglia protagonisti, entrambi troppo belli per sostenere una battaglia contro il mondo dell'immagine. Lui, barba non fatta al punto giusto e pantaloni calati quanto si deve, è assai trendy per essere un eremita che vive praticamente recluso e lei è decisamente troppo carina per passare per una ragazza che ha paura di essere guardata. Ma la ricerca sul suono è ottima: la colonna sonora non è solo musica e fragori di sottofondo, ma anche intreccio di cacofonie e rumori ambientali. In più, il coraggio produttivo dell'autore merita fiducia e stima." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 giugno 2006)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy