Oltre la vittoria

Triumph of the Spirit

USA - 1989
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, da Salonicco il pugile greco Salamo Arouch, in quanto ebreo, viene deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz insieme a tutti i suoi familiari, alla fidanzata Allegra e la sorella d lei, Elena. Dopo essere stato assegnato, con il padre ed il fratello Avram, ai lavori forzati, Salamo, in quanto campione di pugilato, è destinato dal comandante del campo, il maggiore Rauscher, a sostenere crudi incontri di boxe contro altri prigionieri per consentire agli ufficiali tedeschi di effettuare scommesse in denaro sul vincitore. Dato che il perdente viene eliminato dai carcerieri, mentre il vincitore riceve razioni supplementari di pane, Salamo, per sopravvivere, si impegna e riesce a vincere tutti gli incontri. La sua speranza è quella di salvare, con il suo successo, i familiari dallo sterminio. Ma inutilmente: nel generale olocausto solo Salamo, aiutato da un "kapò", uno strano tipo di zingaro, è l'unico superstite di tutta la sua famiglia. Ora ha soltanto un unico desiderio: quello di poter ritrovare viva Allegra.
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA, EASTMANCOLOR
  • Produzione: ARNOLD KOPELSON PER NOVA INTERNATONAL FILMS
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE (1990) - PENTAVIDEO, MEDUSA VIDEO (PEPITE)

CRITICA

"Ancora un film sull'olocausto, un argomento sempre toccante che, sostenuto in modo valido dal regista Robert M. Young, non appare sempre omogeneo, perché a buone scene di massa e a qualche convincente momento nello svolgimento della vicenda si alternano varie cadute di tono e alcune ingenuità. Qui sono molto sottolineati gli affetti familiari del protagonista, ma sono stati trascurati importanti approfondimenti psicologici, come, per esempio, quello del rapporto fra Salamo e il comandante del campo, il personaggio più vivo risulta quello ambiguo dello zingaro, che cerca di sopravvivere, ma rivela anche momenti di umanità, il cui ruolo è ben interpretato da Edward James Olmos. (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 109, 1990)
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