Off Key

SPAGNA, ITALIA, GRAN BRETAGNA - 2001
TRAMA BREVE
Una commedia sofisticata sul mondo dell'opera e sui rapporti familiari. Tre tenori passano in un magnifico castello un esplosivo fine settimana durante il quale vengono alla luce tutti i loro panni sporchi: tradimenti, vigliaccherie, figli, amanti, crisi della mezza età. Emergono senza veli i loro reali sentimenti nei confronti dell'arte, della carriera, dell'amore. In una parola, sulla vita. E' anche un musical durante il quale si riascoltano in maniera ironica i brani operistici più famosi. Una visione un po' acida su una ricca Europa al tramonto che non si rassegna a cambiare.

TRAMA LUNGA
Ricardo, spagnolo, Fabrizio, italiano, e Armand, francese, tre tenori che fanno insieme spettacoli di grande successo, decidono di separarsi all'indomani di una esibizione finita molto male: davanti al pubblico, la rivalità è esplosa e li ha fatti venire alle mani. Passano dieci anni, e in Francia è imminente il matrimonio tra Armand e Carmen, figlia di primo letto di Ricardo. Per l'occasione in una grande villa si ritrovano tutti. Rita, mamma di Carmen e già moglie di Ricardo, arriva con Fabrizio, con cui ora è sposata, dopo essere stata anche l'amante di Armand. Ricardo invece si presenta con la giovane Violet, recuperata poco prima di partire. Invece che placare i rancori, la vicinanza li riattizza, e così la forzata coabitazione diventa l'occasione scatenante di nuovi doppi giochi, intese sotterranee, finzioni, ripicche e vendette. In mezzo c'è anche il figlio di Armand, che vorrebbe fare il musicista ma è in rotta con il padre. Tra scherzi e punzecchiature, si va avanti, finché al momento del matrimonio Ricardo fa finta di morire, e la cerimonia viene sospesa. Ma intanto, tempo dopo, ecco i tre di nuovo insieme ad una esibizione davanti al Re di Spagna. Cantano "Macarena".

CAST

NOTE

- DIREZIONE ARTISTICA DI ALAIN BAINEE.

CRITICA

"Date le premesse, 'Off Key' poteva essere peggio. L'intenzione di fare la parodia 'a chiave' della Trimurti Pavarotti - Carreras - Domingo in concerto, infatti, era abbastanza agghiacciante: come si fa la parodia di qualcosa che è già parodistico in sé? A rivelarsi vincente è, paradossalmente, il cattivo gusto. Rappresentando i tre cantanti come narcisi avidi e cialtroni, calandoli nei corpi devastati di Aiello e dell'ex bello Hamilton, doppiandoli nel meno credibile dei modi e facendo culminare il tutto in un finale in cui cantano 'Macarena' davanti al re di Spagna, il film prende l'aspetto di una 'clownerie', un'allegra pagliacciata dal crescendo di volgarità inaspettatamente gustoso. Non sarà facile per gli autentici tre tenori prenderla bene". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 23 dicembre 2001)

"Noioso e a tratti divertente, ha un finale graffiante che dispiacerà ai legittimi proprietari dell'immagine. Il cast è migliore del risultato complessivo del film. Anna Galiena ammaliante, Claudia Gerini provocante. E così via." (Silvio Danese, 'Il Giorno', 21 dicembre 2001)
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