OCCIDENTE

ITALIA - 2000
OCCIDENTE
In un ristorante per soldati americani ad Aviano lavora Malvina, una giovane rumena emigrata in Italia dopo la rivoluzione rumena del 1989. Si incontrerà con Alberto, un giovane professore dell'Istituto alberghiero che si sente anche lui straniero, come quasi tutti ad Aviano. Le loro vite cambieranno.

TRAMA LUNGA
Proveniente da Bucarest e in possesso di regolare soggiorno, Malvina vive ad Aviano, il paese del Friuli dove ha sede un'importante base militare statunitense. Lavora come cameriera in un ristorante e durante le ore libere segue un corso per infermiera. Alle spalle ha un'esperienza che l'ha segnata: nel 1989 ha partecipato, armi in pugno, alla rivoluzione rumena che ha abbattuto il regime di Ceausescu. Sempre ad Aviano c'é Alberto, giovane professore del locale istituto alberghiero, arrivato da un'altra città. Una sera Alberto va a cena con alcuni colleghi nel ristorante dove lavora Malvina e rimane colpito dalla ragazza. Nei giorni successivi, la incontra di nuovo, al bowling la avvicina ma non riesce a rivolgerle la parola. Lei fa telefonate a Bucarest, e in altre occasioni ha incontri rapidi con uomini scelti a caso che pagano le sue prestazioni. Si incontra anche con una connazionale sposata con un italiano e le chiede consigli. Al locale arriva un uomo con cui lei è andata e le rivolge battute pesanti, alle quali non replica. Poi Malvina va a ritirare le analisi: è incinta. Un pomeriggio Alberto avverte l'impulso di andare a casa sua. Entra e vede una corda preparata per impiccarsi.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: GIANLUCA ARCOPINTO
  • Distribuzione: PABLO

CRITICA

"Occidente è il nuovo film di Corso Salani, attore e regista fiorentino. Lo sputo parte da un documentario girato dieci anni fa durante la rivoluzione romena. Ma qui siamo in piena fiction (...) Cinema introverso e nomade che parla d'incomunicabilità individuale e geo-politica". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 15 dicembre 2000)

"È davvero interessante, ed encomiabile, il cammino che Corso Salani si è scelto all'interno del cinema italiano: dopo aver recitato per Marco Risi in due film come ‘Il muro di gomma’ e ‘Nel continente nero’, accanto ad Abatantuono, avrebbe potuto tranquillamente fare l'attore nel cinema ‘commerciale’, invece ha scelto una strada più personale ed inquieta, a cavallo fra cinema narrativo e reportage d'autore. (...) L'Occidente di Salani è una doppia illusione: per noi che sogniamo l'America, per Malvina che ha sognato (altrettanto vanamente) l’Italia. Un film su mille solitudini, una love-story reticente ambientata in una Terra di Nessuno dove politica, memoria, sentimenti sono azzerati. Una Terra di Nessuno chiamata Nord-Est, Italia". (Alberto Crespi, ‘Film Tv’, 19 dicembre 2000)
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