Numero zero - Alle origini del rap italiano

ITALIA - 2015
Numero zero - Alle origini del rap italiano
Negli anni Novanta, l'onda del rap si propaga da oltre oceano ed arriva in Italia generando un sottobosco di esperienze artistiche e musicali che, sebbene inizialmente fossero conosciute solo dagli estimatori del genere, arrivano ben presto al grande pubblico. Nel 1994 esce "SXM" dei Sangue Misto, l'album che più di tutti segnerà quel periodo. Fino al 1999 è un fiorire di gruppi ed artisti sotto la luce dei riflettori di tutti i media. Poi, progressivamente, la decadenza. Già nel 2002 inizia un'altra fase del rap. Alcuni protagonisti di spicco del decennio precedente abbandonano la scena, altri resistono fino a diventare, nel presente, artisti di riferimento per due generazioni di pubblico. Numero Zero racconta la golden age dell'Hip Hop italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti, le testimonianze di artisti come Kaos One, Ice One, Neffa, Colle Der Fomento, Tormento, Fabri Fibra e Frankie Hi-Nrg Mc ed una riflessione sul presente, grazie al coinvolgimento di Ensi, un narratore d'eccezione.
  • Altri titoli:
    Numero Zero
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: HD, DCP
  • Produzione: DAVIDE FERAZZA PER WITHSTAND, IN ASSOCIAZIONE CON ZENIT ARTI AUDIOVISIVE
  • Distribuzione: WANTED CINEMA, FELTRINELLI REAL CINEMA

TRAILER

NOTE

- CON IL SOSTEGNO DI: PIEMONTE DOC FILM FUND-FONDO REGIONALE PER IL DOCUMENTARIO, PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTÙ.

- PRODUTTORE ESECUTIVO: FRANCESCA PORTALUPI (ZENIT ARTI AUDIOVISIVE).

- PRODUCTION MANAGER: TOMMASO DRAGONI (WITHSTAND).

- RICERCA ARCHIVI: ALESSANDRO GIORGIO.

CRITICA

"Tra la fine degli anni 80 e l'inizio dei 90 la cultura hip hop invade strade, università e centri sociali d'Italia. Una storia iniziata tra danze, murales e ascolto di canzoni in lingua originale, che cambia passo con i primi vagiti di rap in italiano. L'hip hop è l'incontro tra quattro diverse arti: rap, djing, writing e breaking. Oggi i rapper riempiono palazzetti e vanno in televisione; i writers, che vengono perseguiti legalmente, espongono le loro opere in gallerie e musei; i dj vengono osannati come star, e la breakdance è riconosciuta ovunque come stile di ballo. Il tutto sembra essere successo per caso. Di questa cultura in Italia, infatti, molto poco si è raccontato. Negli ultimi mesi sono stati pubblicati un libro, Strade Strappate, e un documentario, All'Assalto. E poi c'è un documentario che dalla scorsa estate gira da nord a sud, e che s'intitola 'Numero Zero, alle origini del rap italiano' (...) ripercorre, in circa 90 minuti, le tracce del primo decennio di storia del rap in italiano, tra interviste ai principali pionieri della scena, immagini d'epoca e la voce Ensi che dà il tempo alla narrazione. (...) Un lavoro completo e agile che risulta interessante ed esaustivo per chi non sa nulla della scena hip hop italiana, come per chi qualcosa ne sa. La colonna sonora è, ovviamente, parte fondamentale del film, anche perché traccia i contorni temporali della narrazione." (Andrea Ceuta, 'Il Manifesto', 14 aprile 2016)
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