Now You See Me 2

USA - 2016
3,5/5
Now You See Me 2
Un anno dopo aver ingannato l'FBI e conquistato il pubblico con i loro audaci colpi in stile Robin Hood, i "Quattro Cavalieri" sono pronti a tornare sul palcoscenico per una nuova performance con la speranza di smascherare la mancanza di etica professionale di un magnate della tecnologia. L'uomo dietro il loro ritorno è Walter Mabry, un prodigio della tecnologia che minaccia la vita e la reputazione dei Cavalieri agli occhi del mondo. La loro unica speranza è di mettere in scena una spettacolare esibizione senza precedenti per riabilitare il loro nome e rivelare la mente dietro al complotto.
  • Altri titoli:
    Insaisissables 2
    Now You See Me - I maghi del crimine 2
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA XT
  • Tratto da: personaggi creati da Boaz Yakin e Edward Ricourt
  • Produzione: K/O PAPER PRODUCTS, SUMMIT ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: MEDUSA IN COLLABORAZIONE CON LEONE FILM GROUP
  • Data uscita 8 Giugno 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente
Il sequel del fortunato Now You See Me (2013) presenta un cambio in cabina di regia e alcuni nuovi volti nel cast. A dirigere le spettacolari azioni del gruppo di prestigiatori meglio noti come Cavalieri stavolta è Jon M. Chu, che mette in scena la storia ideata da Ed Solomon (sua anche la sceneggiatura) e Peter Chiarelli. Nel cast, ancora una volta, Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Morgan Freeman e Michael Caine, mentre nuovi personaggi vengono portati in scena da Daniel Radcliffe e Lizzy Caplan. Prodotto da Alex Kurtzman, Roberto Orci, Bobby Cohen e co-prodotto, non a caso, dal più grande illusionista al mondo David Copperfield, il seguito ufficiale del film diretto da Louis Leterrier segna il ritorno dei Quattro Cavalieri per un’esibizione sensazionale che denuncerà il corrotto magnate della tecnologia Owen Case (Ben Lamb). Ma il piano attuato dai Cavalieri, con la supervisione e l’aiuto di Dylan (Mark Ruffalo), fallisce e i ragazzi sono costretti a fuggire. Per riguadagnare la libertà, il gruppo sarà obbligato  dal facoltoso Walter Mabry a recuperare un chip potentissimo rubatogli dal suo ex socio Owen Case. Un susseguirsi di eventi inaspettati e colpi di scena porterà i Cavalieri a compiere la loro più grande impresa.

Un thriller action ricco di colpi di scena e dal forte impatto visivo. Gli effetti speciali, supervisionati da Matt Johnson, ricoprono infatti gran parte del girato dando vita a vere e proprie sequenze mozzafiato. L’azione è uno degli elementi trainanti del film, adrenalinico per tutta la sua lunga durata (129 minuti). La trama, seppur resa complessa da uno sviluppo della sceneggiatura ai limiti dell’incredibile, funge perlopiù da pretesto per poter inscenare le lunghe e rocambolesche imprese del gruppo, capitanato per metà film da J. Daniel Atlas (Eisenberg) e per la restante parte da Dylan Rhodes (Mark Ruffalo), richiamanti sotto molti aspetti quelle dell’agente Hunt nella celebre saga Mission Impossible. Chu presenta meglio al pubblico i personaggi, tramite flashback che riportano all’infanzia di Rhodes e che descrivono meglio la figura di Thaddeus Bradley (Freeman). Non mancano i momenti di puro divertimento misto all’adrenalina e all’umorismo, ben innestati in un contesto che mira a denunciare la violazione della privacy applicata dai magnati della tecnologia. Per certi versi sembrerebbe di assistere a un film lontanamente ispirato al caso Snowden, ma questo solo nelle intenzioni e nelle lunghe vedute. A primeggiare sono infatti gli effetti visivi e le ottime interpretazioni dei protagonisti. Le musiche, di Brian Tyler, completano un’opera spettacolare degna erede del suo predecessore.

NOTE

- CO-PRODUTTORE: DAVID COPPERFIELD.

CRITICA

"La scena della rapina collettiva e silenziosa, così come la parte finale in aereo, sono i momenti più divertenti di una stravaganza per cui si richiede il raddoppio della grande illusione: già il cinema è un sogno, qui poi è truccato a vista dall'abile regista Jon M. Chu (...) e dal produttore, il mago David Copperfield. Il film conta sulla stessa squadra (identico anche lo sceneggiatore Solomon), un clan di attori affiatati e simpatici da 'Colpo grosso' od 'Ocean's Eleven', quasi parodia di super ipnotici per cui tutta la realtà è ingannevole (...). È tutto un po' abbondante, ma nel complesso piacevole." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 giugno 2016)

"In stile che riassume quello dei supereroi ( per superpoteri qui magici o illusionistici ), quello del team di 'Ocean' (per cameratismo burlone tra i personaggi ), e per nevrastenica velocità di montaggio le arti dell'agente Bourne, si dà spettacolo in un tripudio di effetti e con suprema indifferenza alla logica e alla comprensione. I fuochi d'artificio sono un valore in sé." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 9 giugno 2016)

"Come nel numero uno, l'idea è quella di catturare l'attenzione dello spettatore sfidandolo: «Sembra magia, invece c'è un trucco, riesci a capire qual è?», fino a svelamento finale; e pazienza se la storia risulta un po' troppo arzigogolata. Infatti, per dare più polpa ai personaggi protagonisti (...) lo sceneggiatore Ed Salomon è ricorso ad alcuni trucchetti (...). Il tutto però si limita a creare un semplice effetto a sorpresa; e la commedia resta un'evanescente, deliziosa bolla di sapone che strizza l'occhio a quel filone hollywoodiano, assai popolare negli Anni 60/70, in cui ingegnosi ladri mettevano a punto colpi grossi senza mai ricorrere alla violenza. Qui, in sovrappiù, c'è il meccanismo dei giochi di prestigio, congegnati con la consulenza di illustri maghi fra cui David Copperfield, e assai intriganti da seguire. Cosi com'è piacevole vedere recitare insieme un affiatato gruppo di bravi attori: la tenera vaghezza di Ruffalo, la puntigliosa grinta di Jesse Eisenberg, la ribalda protervia di Woody Harrelson, l'innata autorevolezza di Freeman, la succosa verve della new entry Lizzie Kaplan, unico elemento femminile della comitiva. Il cattivo di turno è Daniel Radcliff odioso rampollo (nella finzione) del potente Michael Caine, che stavolta ha ben poco da fare." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 9 giugno 2016)

"Frenetiche corse tra Las Vegas e Macao con il trucco e l'effetto speciale perennemente al centro della scena. Rischia di girare a vuoto dopo una prima mezzora brillante, ma se l'illusione è una vostra passione, non potete perderlo. Coproduce lo storico 'mago' David Copperfield, vera e propria ispirazione per i personaggi grazie ai suoi mirabolanti show anni 80." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 9 giugno 2016)

"Nel 2013 uscì un film, 'Now You See Me - I maghi del crimine', per molti versi sorprendente. (...) come assistere ad uno spettacolo dal vivo di Dynamo e restare a bocca aperta senza capirci nulla. Poi, certo, il film spiegava il perché e il percome, ma senza far venir meno il piacere dell'effetto sorpresa, vero motore trainante del titolo. Tutto questa «magia», viene un po' a mancare nel sequel 'Now You See Me 2', migliore come intreccio di trama rispetto al precedente, ma al di sotto delle aspettative in quello che è il vero motivo che spinge ad andarlo a vedere: lo spettacolo magico che si cela dietro ai vari colpi. (...) Radcliffe, imbarazzante come cattivo (...). Per quasi novanta minuti, il film sembra una emanazione di 'Ocean's Eleven', lasciando poco o nulla all'effetto magia. Che compare (meglio tardi che mai) solo nell'ultima mezz'ora, regalandoci un interessante epilogo a suon di illusioni, con colpi di scena che, in parte, ripagano della delusione accumulata. II problema è arrivarci. (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 9 giugno 2016)

"Piacerà per l'abbondanza degli imprevisti che il regista ha disseminato sul percorso di Atlas e Wilder. Niente è più divertente che vedere eroi invincibili, con l'invincibilità messa di continuo in discussione." (Giorgio Carbone, 'Libero', 9 giugno 2016)

"(...) il film mescola thriller, azione e illusione mettendo in scena spettacolari numeri di 'magia' di cui si spiegano poi trucchi e attrezzature, e che proprio nel cinema trovano la collocazione più adeguata." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 10 giugno 2016)

"Come nel primo episodio, il film parla di se stesso: action e suspense su meraviglie digitali, apparizioni e sparizioni, spostamenti di luogo, colpi di scena scenografici gestiti da personaggi in funzione di immagini di meraviglie digitali. Il nuovo regista batte il tempo, Ruffalo, Eisenberg e Co. fanno il rock giusto, la new entry Lizzy Caplan (...) fa il fashion. Rutilante." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 11 giugno 2016)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy