Now You See Me - I maghi del crimine

Now You See Me

USA - 2013
L'agente speciale dell'FBI Dylan Hobbs è incaricato di risolvere insieme ad Alma Vargas, una detective dell'Interpol, il caso di un super-gruppo di illusionisti internazionali - chiamati i "Quattro Cavalieri" e guidati dal carismatico Atlas -, che durante spettacoli di magia altamente tecnologici hanno strabiliato il pubblico compiendo a distanza furti arditi e originali. Le autorità sono confuse da questi grossi colpi, pianificati in modo intricato, e Hobbs è determinato a far pagare i maghi per i loro crimini fermandoli prima che portino a termine quella che promette di essere una rapina ancora più ardita. In una lotta contro il tempo per stare un passo avanti ai Quattro Cavalieri e riuscire nella loro cattura, l'agente decide così di rivolgersi a Thaddeus, un famoso smascheratore di magie, mentre con Alma indaga su un eventuale persona di riferimento esterna, che potrebbe essere la chiave di tutto...

CAST

NOTE

- CAPO CONSULENTE MAGIA: DAVID KWONG.

- CONSULENTE MENTALISTA: KEITH BARRY.

CRITICA

"Il rapporto tra reale e finto, tra palcoscenico e vita è il primo comandamento dello spettacolo e la scorciatoia più facile per arrivarci è raccontare una grande magia: vedi il capolavoro teatrale di Eduardo-Strehler e il recente 'Mago di Oz'. La sorpresa, che coinvolge uno del pubblico teletrasportato a distanza con la mente per rubare nel caveau d'una banca di Parigi, facendo poi piovere il bottino in sala, è applicata a un thriller da colpo grosso. Rispettando l'entertainment con l'optional del clima di New Orleans, Louis Leterrier, autore dedito a Hulk e ai Titani, è alle prese con una variazione di 'Ocean's Eleven' al paranormale. Dove la cosa buffa è proprio il clan che conosciamo a rate all'inizio, quattro cavalieri cialtroni del mistero reclutati con lettera anonima: Jesse Eisenberg, il mago da strada, sempre più bravo ('Social Network') che seduce con le carte da gioco, un po' David Copperfield; il sensitivo Woody Harrelson che ipnotizza, legge e ricatta mente e portafoglio, il prestigiatore Dave Franco che non disdegna il borseggio, la coraggiosa Isla Fisher che, come Houdini, fa il bagno chiusa a lucchetto in una grande vasca abitata dai piranha. Per buon peso, ecco il detective Mark Ruffalo, poco incline al mistery', e dotato di bella collega, il prestidigitatore telegiornalista Morgan Freeman e infine il jolly miliardario e arrogante Michael Caine. (...) Pur molestato da un titolo inglese, il divertimento originale è assicurato, gli interrogativi pullulano, il gioco è ironico e i caratteri sono un bel campionario umano e disumano arredato con una psicologia turbata e folk. Un insieme che ha solo bisogno di continuare a superarsi nelle sorprese, anche in saldo, ma il congegno è godibile e gli attori stanno al gioco invitando la platea a fare altrettanto, lasciandosi sedurre dalle attrattive extrasensoriali, cioè gli effetti speciali." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 11 luglio 2013)

"Quale soggetto potrebbe essere più congeniale al cinema, spettacolo per eccellenza basato sulla sospensione dell'incredulità e abituato a trescare con i maghi fin dai tempi di Georges Méliès? Malgrado il soggetto intrigante e il ricco cast infra-generazionale, tuttavia, il film non riesce a mantenere fino in fondo le promesse dell'intrigante prima parte. Sarà forse perché lo dirige Louis Leterrier, regista proveniente dal blockbuster ('L'incredibile Hulk', 'Scontro tra titani') quindi incline a fare qualche confusione tra 'magia' ed effetti speciali." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 11 luglio 2013)

"Offre una rinfrescante alternativa al blockbuster catastrofico/fantascientifico ed è godibile e divertente come gli incredibili trucchi messi in scena dai maghi protagonisti. (...) Nonostante un eccessivo amore per i movimenti di camera, il francese Louis Leterrier si dimostra regista di smalto, l'affiatato cast è ricco di presenze divistiche (da Mark Ruffalo a Morgan Freeman a Michael Caine) e il film risulta intrigante seppur evanescente." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 11 luglio 2013)

"Affascinante all'inizio, poi troppo macchinoso, 'Now You See Me - I maghi del crimine' di Louis Leterrier raduna sulla scena quattro celebri illusionisti che con la complicità di trucchi spettacolari mettono a segno serie di rocambolesche rapine a danni di corrotti e potenti uomini d'affari distribuendo la refurtiva tra il pubblico." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 11 luglio 2013)

"Frizzante o irritante? E' il quesito da sciogliere in questa commedia truffaldina, così dinamica da risultare evanescente, diretta dal quel Leterrier ex pupillo di Luc Besson. (...) Troppo ridicolo per essere un convincente thriller e troppo serioso per ridere al fianco di quattro simpatici illusionisti, peraltro invisibili durante il film. I protagonisti dovevano essere loro (molto divertente Woody Harrelson come ipnotista) mentre purtroppo siamo incollati alle ripicche cliché tra Fbi (Mark Ruffalo) e Interpol (Mélanie Laurent). Colpo di scena prevedibile dove il trucco si vede lontano un miglio." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 11 luglio 2013)

"Action spy-story tra il fantasy e l'avventuroso di pura adrenalina e con cast stellare diretto dal regista de 'L'incredibile Hulk', francese ma ormai operativo a Hollywood. Il trucco c'è ma stavolta non si vede davvero e sono bravi gli autori a costruire un racconto avvincente sulle tracce della tradizionale 'caccia al ladro'. Il film è di puro intrattenimento ma si offre alla metafora della crisi contemporanea, declinata sul fallimento dei colossi bancari a Stelle & Strisce che in un batter d'occhio fecero sparire i risparmi di mezza America: e se i soldi fossero scomparsi per effetto della magia?" (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 11 luglio 2013)

"Piacerà anche a chi non ha una stima sconfinata per Louis Leterrier ('Scontro tra titani'). Tra i suoi meriti in questo film va l'aver rimesso in circolo Mélanie Laurent ('Bastardi senza gloria') e l'aver reso sopportabile Woody Harrelson." (Giorgio Carbone, 'Libero', 11 luglio 2013)

"Bel thriller che gioca sul fascino dell'occulto ingannando, con l'illusione, anche gli occhi di chi è in sala." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 11 luglio 2013)

"Travolti da action movie fracassoni, da supereroi stucchevoli e da mostri (de)generati al computer finalmente un film che decide di intrattenere, nulla di più, attraverso dialoghi frizzanti, trovate continue, giochi disvelati tutto per la gioia di uno spettatore troppo spesso trattato come ancora frequentante la scuola primaria. Non che manchino effetti speciali, raduni oceanici e meccanismi narrativi oliati, solo che tutto è composto con un garbo e un'eleganza che troppi film hanno smarrito per strada, dimenticando il cinema per cercare solo scorciatoie da box office massiccio determinato dai multiplex alla mordi e fuggi. Storie di questo genere rischiano però di cadere nel déjà vu, qui invece ci si tiene alla larga, puntando sullo spiazzamento, la sorpresa, l'imprevedibilità e ogni volta l'obiettivo è centrato, come per magia, con dialoghi cesellati. Forse solo il finale paga pegno perché oltremodo difficile chiudere il tutto con un epilogo all'altezza. Poco male, perché qui il divertimento è garantito nel corso della vicenda e solo i perversi si lambiccheranno per capire quello che di lì a poco viene mostrato. Poi, oltre al puro divertimento, ci sono dei risvolti che rappresentano piccole vendette. La prima sta in Louis Leterrier, un regista francese che opera negli Stati uniti, il paese che detesta i galletti per il loro non essere sempre allineati. La grande rapina infatti ha come sfondo la Francia e Parigi. C'è poi un risarcimento, fantasioso ma significativo, nei confronti degli abitanti di New Orleans devastati dall'uragano Katrina e dall'avidità umana. Tutti motivi in più per apprezzare un film inaspettato. E ancora, bisogna dare un'occhiata a un cast magnifico. Jesse Eisenberg è passato dalle magie di Facebook e quelle delle carte da gioco rivelandosi abilissimo anche in questo caso. Dave Franco intorta sui battelli, Isla Fisher apre lucchetti e Woody Harrelson meriterebbe l'oscar per la sua interpretazione dell'ipnotizzatore (che si aggiunge a prove recenti sempre più geniali). Poi c'è Mark Ruffalo ruvido agente, Mélanie Laurent fiancheggiatrice made in France e un Morgan Freeman capace ormai di recitare con efficacia anche solo accennando un sorriso, oltre alla presenza iconica di Michael Caine in veste di grande imprenditore. Quasi due ore di buon cinema cinema." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 18 luglio 2013)

"Noioso e poco attraente baraccone spacciato per thriller. (...) L'FBI non ci capisce niente; come lo spettatore, che perderà presto il poco interesse davanti a incomprensibili e, spesso, poco convincenti spiegazioni logiche. Talmente bislacchi, i quattro, che non passerebbero il primo turno a 'Italia's Got Talent'." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 luglio 2013)
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