Notorious

USA - 2009
3/5
Notorious
E' la storia del leggendario rapper Christopher Wallace, meglio noto come 'The Notorious B.I.G.' dagli esordi fino alla tragica morte, avvenuta a Los Angeles la sera del 9 Marzo 1997. Nonostante gli sforzi della madre, che cerca in tutti i modi di tenerlo lontano dalla strada, Christopher inizia giovanissimo ad assumere droghe e mette incinta la sua ragazza. Obbligato a mettere la testa a posto dalla nascita della figlia, 'Biggie' (il suo soprannome da bambino) registra un pezzo rap free style e lo invia all'ambizioso impresario Sean 'Puffy' Combs. In poco tempo, Notorious B.I.G. diventa un'icona della cultura afro-americana, si sposa con la cantante R&B Faith Evans ed ebbe una tormentato rapporto di amicizia con Kimberly 'Lil' Kim' Jones. Il successo gli causa anche molti problemi portando al culmine la sua rivalità con il rapper della West Coast Tupac Shakur. Tupac subisce due attentati, nel 1994 e nel 199, e un anno e mezzo dopo, mentre Notorious B.I.G partecipa a Los Angeles ai Soul Train Music Awards...
  • Altri titoli:
    Notorious B.I.G.
  • Durata: 122'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 35, CINEMASCOPE, 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: BYSTORM FILMS, VOLETTA WALLACE FILMS, BAD BOY WORLDWIDE ENTERTAINMENT GROUP, FOX SEARCHLIGHT PICTURES
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX
  • Data uscita 17 Luglio 2009

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Diretto da George Tillman Jr., è il biopic B.I.G.ger than life di Christopher Wallace (Jamal Woolard, bravo), l'icona hip-hop dell'East Coast assassinata a L.A. in circostanze non chiarite il 9 marzo 1997. Morte che occupa la prima sequenza, lasciando al flashback il successivo sviluppo: a tesi, quella della maturità raggiunta da Biggie Small, e subitaneamente troncata nel sangue. Dopo una vita al limite: vediamo il giovane Wallace spacciare crack, tradire la moglie Faith Evans (Antonique Smith) con Lil' Kim (Naturi Naughton) e latitare come padre (il figlio Christopher Jordan, che qui lo interpreta adolescente).
Ma soprattutto c'è la musica, quella cool e sofisticata di Frank White - il protagonista di King of New York di Abel Ferrara era un altro dei soprannomi di Notorious - che portò al microfono la sua biografia gangsta-rap: senza sconti, ma con sentimento. Meno a fuoco, anzi imputata alla fantasia criminale dei massmedia, la celebre e sanguinosa rivalità tra East, di cui B.I.G. fu alfiere con il sodale Sean "Puffy" Combs (Derek Luke), e West Coast, che un anno prima aveva lasciato a terra il "nemico" Tupac Shakur. Per entrambi, ora è Life After Death, come voleva l'album di B.I.G., uscito 15 giorni dopo il suo assassinio.

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 59. FESTIVAL DI BERLINO (2009).

CRITICA

"Immergendoci in una sostanza linguistica amniotica che fa del 'motherfuckin' e del 'fuck you' le unità minime dotate di significato, Tillman racconta a un ritmo di speed che a far lo spazzino guadagnava 28mila dollari, a far l'insegnante 24mila e che dunque per vivere alla grande l'unica cosa era spacciare coca e crack e difendersi con la 44 Magnum." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 12 febbraio 2009)

"'Notorious' vale per il suo interprete, l'enorme ma sciolto Jamal Woolad, che riprende i 135 chili per un metro e novanta del cantante e li getta con generosità e controllo nella tappe svelte di una vita a mille, dalla vendita di crack nelle strade di New York al primo contratto che gli fa scoprire, nel talento, e soprattutto col successo, la liberazione dal crimine, al giro vorticoso del mercato discografico nero del rap alla guerra insensata, con aggressione e sparatorie, tra due scuole di rap. (...) Il film non tenta neanche di alludere ai motivi, è concentrato sull'artista e sull'uomo." (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 12 febbraio 2009)

"La biografia è devota, anzi partigiana, anzi faziosa. E il film è assolutamente riservato agli amanti (o ai curiosi) della cultura hip hop, che qui riconosceranno le figure di numerosi protagonisti di quel mondo (Puf Daddy su tutti). Ma gli interpreti sono superlativi: George Tillman jr, oltre che pacchianamente efficace, è il ricalco perfetto del black santo subito. L'adorata (da queste righe) Angela Basset di 'Strange Days' è la madre in onnipotente angoscia. Il vero figlio di Notorious interpreta suo padre in tenera età". (Alessio Guzzano, 'City', 17 luglio 2009)

"Realizzato da una squadra tutto afroamericana, ambientato nei luoghi reali e recitato da attori famosi e inediti come il protagonista Jamal Woolard, che mamma Wallace ha trovato perfetto, 'Notorius' ti dà la sensazione di una vita vera intravista fra il palcoscenico e le quinte." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 17 luglio 2009)

"Biografia scolastica e politicamente corretta che poteva durare un'oretta in meno tanto è infarcita di cliché già visti e rivisti. Si fa invece fatica a comprendere le liriche di 'Notorious' visto che l'edizione italiana non propone sottotitoli. Una scelta assolutamente folle. Ne viene fuori la storia di un coatto obeso con pose da gangster circondato da altri 'black without soul' senza identità, cultura, orgoglio di razza, strategia politica, artistica o esistenziale. Pronti a uccidersi tra loro per un nonnulla. Film e protagonista escono con le ossa rotte dal confronto con l'Eminem del superiore '8 mile'". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 luglio 2009)
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