North Country - Storia di Josey

North Country

USA - 2005
North Country - Storia di Josey
Il matrimonio di Josey Aimes è naufragato e per sopravvivere lei è costretta a tornare insieme ai due figli nella sua cittadina natale nel nord del Minnesota. Josey riesce a trovare lavoro presso le locali miniere di ferro, che costituiscono la principale fonte di sostentamento per gli abitanti della zona. Purtroppo, però, i compagni di lavoro non accolgono con simpatia le donne perché le ritengono inadatte ad eseguire mansioni prevalentemente maschili. Per questo non esitano ad importunarle e a mortificarle sia moralmente che fisicamente. Josey decide di non sottostare alle angherie e si ribella portando allo scoperto gli abusi subiti dalle donne nelle miniere, ma la comunità, donne comprese, invece di sostenerla le si rivolta contro cercando di screditarla. Josey porta avanti la sua battaglia sola contro tutti, facendo anche i conti con avvenimenti del suo passato che non avrebbe mai voluto far conoscere ai suoi figli.
  • Altri titoli:
    Class Action
    Untitled Niki Caro Project
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: libro "Class Action: The Story of Lois Jensen and the Landmark Case That Changed Sexual Harassment Law" di Clara Bingham e Laura Leedy Gansler (pseudonimo di Laura Leedy)
  • Produzione: NICK WECHSLER PER WARNER BROS., INDUSTRY ENTERTAINMENT, PARTICIPANT PRODUCTIONS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA (2006)
  • Data uscita 10 Febbraio 2006

RECENSIONE

di Angela Prudenzi
Una decina di anni fa, complice uno spot malandrino, Charlize Theron conquistò un successo planetario. Oggi, dopo innumerevoli film e un meritato Oscar, si getta a capofitto in prove sempre più rischiose. Ne è un esempio North Country, dove interpreta una ragazza-madre vittima di abusi in ambito familiare e lavorativo. Ispirato a una vicenda reale, il film si svolge negli anni '70 e dell'epoca riflette le ambiguità presenti nella società americana.  Se infatti in quel periodo nei centri culturalmente avanzati del paese - New York, San Francisco, le prestigiose università - si discute di femminismo e di diritti delle donne, il Nord dove vive Josey è ancora impermeabile alle rivendicazioni e impreparato a recepire il concetto di molestia sessuale. Eppure, seguita non senza fatica dalle compagne, Josey si ribella al sistema e chiede giustizia: puntuale arriva la causa contro l'impresa, destinata a spezzare il velo di omertà maschile e a segnare un punto di svolta nella giurisdizione americana. North Country segue le regole ben collaudate delle opere di denuncia, servito da una regia impeccabile anche se non propriamente inventiva. Vero punto di forza sono gli attori: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sissy Spacek, Sean Bean, tutti talmente bravi da meritare un premio collettivo. Paradossalmente la meno in parte è Charlize Theron, la cui naturale eleganza mina alla base lo sforzo di essersi infiilata nei panni di una minatrice. La sua, tuttavia, resta una sfida da non sottovalutare.

NOTE

- ISPIRATO ALLA STORIA VERA DI JOSEY AIMES CHE NEGLI USA HA INTENTATO LA PRIMA AZIONE LEGALE PER MOLESTIE SESSUALI.

- NOMINATIONS OSCAR 2006: MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (CHARLIZE THERON) E MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (FRANCES MCDORMAND).

CRITICA

"Film d'impegno, spettatore paga pegno. Come nel caso di 'North Country' di Niki Caro, neozelandese (notevole il suo 'La ragazza delle balene') reclutata da Hollywood per raccontare il caso di Josey Aimes (...) Josey è Charlize Theron, brava ma non bravissima come ai tempi di 'Monster'. La seconda candidatura all'Oscar è arrivata lo stesso ma nonostante un buon cast (Frances McDormand notevole come sindacalista coriacea), 'North Country' è il massimo del già visto. Specie negli ultimi minuti processuali. Film d'impegno, il cineasta deve aguzzare ancora di più l'ingegno. Nessuno può costringerci ad amare un film solo perché racconta una storia vera, animato dal più sincero progressismo. Non basta." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 10 febbraio 2006)

"Ambientato in modo da farti sentire il freddo di quelle remote contrade e i miasmi irrespirabili della miniera, 'North Country' è un film che induce alla disperazione. Si ammira Charlize Theron, bella e fiera nella sua decisione di non mollare, si ammira la sua vulnerata compagna Frances McDormand (bravissime, vanno all'Oscar tutte e due), si odia il padre Richard Jenkins, si commisera la povera madre Sissy Spacek, si vorrebbe che l'avvocato Woody Harrelson strangolasse l'odiosa legale della controparte padronale; e quanto al coro degli operai, uomini e donne, sembrano messi là per farti perdere ogni residua illusione sul genere umano. Insomma si smania con tutta l'anima perché la storia approdi a un lieto fine, ma quando l' auspicata conclusione arriva puntuale, proprio come se il regista fosse Frank Capra, il film perde quota e la delusione è irrefrenabile. Dopo quasi due ore di totale immersione nella verità, subentra la finzione; e neanche una delle dolorose conseguenze previste dall'avvocato si verifica. Proprio come l'universo intero fosse diventato buono di colpo. Tra il cinema e la vita si ristabilisce quella barriera che solo pochi autori, da Rossellini a Ken Loach, hanno saputo infrangere. Negli altri casi, quando la Decima musa affronta un argomento serio si rafforza il sospetto che non è una musa seria." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 10 febbraio 2006)

"Se il soggetto è dei più gravi, il modo che 'North Country' ha di portarlo sullo schermo non si può certo dire rivoluzionario. Garante la didascalia, l'ennesima, 'ispirato a una storia vera', il film di Niki Caro si presenta come uno dei tanti mélo blindati all'americana: tema serio, struttura a flashback, mozione degli affetti, esito catartico, supportino cast di ferro e un'attrice da candidare agli Oscar. (...) 'North Country' è il tipo di film dove tutto dipende dal potere di persuasione delle parole, con l'aggiunta di personaggi di umile condizione socioculturale che, appena aprono la bocca in tribunale, prendono a parlare con arte oratoria consumata." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 10 febbraio 2006)

"Tratto da una storia vera, 'North Country' non nasconde il suo valore progressista. (...) Si tratta di un prodotto di buona qualità, diretto con anonima compattezza. Ma è anche un ottimo esercizio per chiunque abbia voglia di arrabbiarsi quando i diritti umani vengono calpestati." (Adriano De Carlo , 'Il Giornale', 10 febbraio 2006)
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