Non sono più guaglione

ITALIA - 1958
Un giovane meccanico è innamorato di una ragazza dalla bellezza appariscente, che fa la sarta ma aspira a diventare una diva. Tutta presa da questa aspirazione la ragazza disprezza le attenzioni del meccanico, mentre accetta con ostentazione il corteggiamento di un losco tipo, che sembra passarsela bene e le ha promesso di farle vincere un concorso di bellezza che le aprirà la strada del successo. Per correre dietro alla ragazza il meccanico perde il posto che gli dà da vivere, e per poter nascondere la cosa a sua madre e guadagnare un po' di denaro, che gli permetta di fare bella figura con la ragazza, acconsente a noleggiare al losco individuo un'automobile americana, che s'è guadagnata con un atto di coraggio. Il giovanotto ignora che la sua automobile deve servire a loschi traffici di stupefacenti; ma non lo ignora la polizia, la quale tiene d'occhio la macchina. Il tipo che l'ha presa a nolo ed anche l'inconscio proprietario. Il commissario ritiene in un primo momento che il meccanico faccia parte della banda criminale degli spacciatori di stupefacenti; ma si convince poi che il giovanotto è soltanto una pedina di cui i malviventi si servono. La sera, in cui la polizia ha la suddetta retata, il commissario fa in modo che il meccanico possa sgusciare attraverso le maglie della rete. Il pericolo corso costituisce i per il giovanotto una salutare lezione, che lo fa rinsavire: egli, decide pertanto di non pensare più alla ragazza leggera, che non merita le sue premure. Egli dedicherà invece tutto il suo affetto ad una ragazza più modesta ma di sentimenti più sani, che ha mostrato di volergli bene.

CAST

CRITICA

"Possiamo dire soltanto che il film assolve onestamente il suo modesto compito e che Paolella ha fatto del suo meglio per narrare il soggetto nella forma più decorosa possibile". (U. Tani, "Intermezzo", 3, 15/2/1958).
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