Non siamo angeli

We're No Angels

USA - 1955
Non siamo angeli
Tre forzati dell'isola del Diavolo, Joseph, Julius e Albert, evadono dal penitenziario e si mescolano ai tanti prigionieri che, in libertà vigilata, lavorano nell'isola. Con la scusa di aggiustare il tetto, s'introducono nella casa di Felix Ducotel, un negoziante che per il suo troppo buon cuore non riesce a far prosperare i propri affari. I tre vengono conquistati dall'affabilità del padrone di casa, di sua moglie e della figliola Isabella; così, invece di pensare a derubarli, rendono loro dei piccoli ed utili servigi. Il negozio appartiene al cugino di Ducotel, André, uomo duro e calcolatore, che risiede in Francia. Quando sul più bello arriva nell'isola André col nipote Paul, di cui Isabella è innamorata, Joseph cerca di alterare i conti di Ducotel per far apparire attiva la gestione, ma non fa a tempo. Penserà il caso a liberarli del tirannico e avido André: questi infatti si appropria di un cestino di Albert, che contiene un serpentello velenoso, ne viene morso e muore. Joseph prepara un falso testamento di André a favore di Isabella: ma Paul, che è l'erede universale ed ha dimostrato di non ricambiare l'affetto della fanciulla, lo distrugge. Ma anche Paul viene morso dal serpentello e muore. L'eredità di André spetta ora a Ducotel: la famigliola è liberata dal pericolo della rovina finanziaria. I tre evasi decidono d'imbarcarsi clandestinamente su una nave; ma poi ci ripensano e, soddisfatti di aver contribuito alla felicità dei loro amici, ritornano volontariamente al penitenziario.
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, VISTAVISION, TECHNICOLOR
  • Tratto da: Commedia "La cuisine de anges" di Albert Husson
  • Produzione: PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: PARAMOUNT - CIC VIDEO

CRITICA

"Il carattere umoristico e paradossale della vicenda fa sì che le situazioni macabre, i propositi tenebrosi perdano ogni gravità, divenendo motivo di scherzo. Benché la regia riesca a tenere il racconto in equilibrio e malgrado l'interpretazione del Bogart, il lavoro non è sempre divertente. Buono il colore." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 38, 1955)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy