Non perdiamo la testa

ITALIA - 1959
Tony, l'ingenuo figlio di una portinaia, riceve un giorno un invito inaspettato. La signora Clacton, presidentessa di un comitato di beneficenza, del quale fanno parte altre facoltose dame, accogliendo il giovanotto nella sua lussuosa villa, si propone di fargli passare lietamente i pochi giorni di vita che la scienza medica ancora gli concede. In realtà, la rarissima malattia cerebrale, di cui si crede sia vittima inconsapevole Tony, affligge un suo coinquilino. Tony non è mai stato così bene in vita sua, ed ignaro dell'equivoco, gode le delizie dell'inattesa ospitalità, commettendo continue gaffes, provocando una serie di equivoci, cui contribuisce la presenza di un padrone di casa raccoglitore maniaco di crani umani, dominato dal desiderio d'entrare in possesso anche di quello, certo rarissimo, dell'ospite; nonché di una banda di falsari che agiscono nella villa, camuffati da impeccabili camerieri. Prima che l'equivoco sia chiarito Tony viene creduto uno spacciatore di monete false e messo in prigione; alla fine il giovane fa ritorno alla sua modesta abitazione, conducendo con sé la graziosa cameriera Violante, di cui si è innamorato.

CAST

NOTE

- GIRATO NEGLI STABILIMENTI DELLA FARNESINA.

CRITICA

"Film pieno, pienisimo di trovate, per lo più paradossali, un po' surrealiste. Parecchie sono buone, ma vengono sostenute con troppa faciloneria e leggerezza, per cui la loro efficacia è notevolmente diminuita". (P.L., "L'Italia", 6 giugno 1959).
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