Non è mai troppo tardi

ITALIA - 1953
Antonio Trabbi è un usuraio esoso: nei suoi loschi traffici, quest'uomo di mezza età, dà prova di un'avidità inesausta. La vigilia di Natale, allorché tutti i cuori s'aprono alla bontà, egli si rifiuta di accettare in pegno un monile, presentatogli da Rossana, che negli anni giovanili è stata la sua fiamma. Durante la notte, Antonio, rivive, nel sogno, la sua giovinezza, dominata sempre da quell'avaro demone, che l'indusse a rinunziare, per motivi d'interesse, al matrimonio con la fanciulla amata. Così Rossana sposò il suo rivale, Riccardo; ma la fortuna non favorì i due giovani, che si ridussero quasi alla miseria. Antonio sente una voce, che gli martella all'orecchio:"Forse questo Natale è l'ultima occasione offerta dalla Provvidenza, perché tu possa compiere qualche opera buon!" Dopo le angosce della nottata, durante la quale ad Antonio sembra di vedere coi suoi occhi quale potrà essere la sorte futura di persone a lui vicine e la sua propria, egli si sveglia rinnovato. S'affretta quindi a dispensare i suoi benefici ai poveri della parrocchia, alla famiglia di un dipendente, a Rossana e a Riccardo. Per la prima volta nella sua vita, Antonio trascorre felicemente, col suo buon nipote, la giornata natalizia.

CAST

NOTE

GIRATO NEGLI STUDI INCIR-DE PAOLIS

CRITICA

"(...) Ispirato alla storia di Scrooge (...) una delle più belle storie di Dickens, la pellicola (...) ha tramutato la gaia favola in una sentenziosa, ammonitoria, ipopondriaca predicazione (...) il grigiore delle immagini (...) corrisponde al grigiore dell'opera intera (...). Per quanto impegno ci mettano, nè Stoppa, nè De Lullo, né Mastroianni, nè la Barzizza, riescono ad apparire esseri umani ...)". (A. Lanocita, "Il Nuovo Corriere della Sera", del 31/5/1953).
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