Nomad - In cammino con Bruce Chatwin

Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin

GRAN BRETAGNA - 2019
2,5/5
Nomad - In cammino con Bruce Chatwin
Quando il leggendario scrittore e avventuriero Bruce Chatwin stava morendo di AIDS, ha chiamato il suo amico e collaboratore Werner Herzog chiedendogli di poter vedere il suo ultimo lavoro su un membro di una tribù del Sahara. In cambio, come regalo d'addio, Chatwin ha dato ad Herzog lo zaino che lo aveva accompagnato nei suoi viaggi intorno al mondo. Trent'anni dopo, portando con sé quello zaino, Herzog inizia il suo personale viaggio, ispirato dalla comune passione per la vita nomade. Lungo la strada, Herzog scopre storie di tribù perdute, girovaghi e sognatori. Viaggia per il Sud America, dove Chatwin ha scritto In Patagonia, il libro che lo ha decretato caso letterario, con le sue enigmatiche storie di dinosauri, miti e viaggi ai confini del mondo. In Australia, dove Herzog e Chatwin si sono incontrati per la prima volta, il regista tedesco esplora il sacro potere delle tradizioni aborigene che hanno ispirato il famoso libro dello scrittore britannico, Le vie dei canti. E nel Regno Unito, grazie ai bellissimi paesaggi del confine gallese, Herzog scopre l'unico posto che Chatwin definiva "casa". Raccontato con l'inimitabile stile di Herzog, pieno di personaggi e incontri memorabili, il film esplora la visione creativa e personale che il regista ha condiviso con Chatwin: una passione per il potere della narrazione e il desiderio di approfondire l'esperienza umana tra le comunità ai margini. Ritratto di uno degli scrittori più carismatici del XX secolo, il film offre anche una visione personale rivelatrice dell'immaginazione e delle ossessioni di uno dei registi più visionari del mondo.
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Produzione: RICHARD BRIGHT, STEVE O'HAGAN, LUCKI STIPETIC
  • Distribuzione: FELTRINELLI REAL CINEMA E WANTED CINEMA (2020)
  • Data uscita 19 Ottobre 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Emanuele Rauco

Affinità elettive o corrispondenza di amorosi sensi, per restare in ambito ottocentesco. È ciò che legava lo scrittore-viaggiatore Bruce Chatwin e Werner Herzog, il quale ha dedicato all’amico scrittore Nomad: in the Footsteps of Bruce Chatwin, documentario sentimentale su queste affinità e corrispondenze.

Per celebrare i 30 anni dalla morte dell’amico, Herzog prepara lo zaino da viaggio che questi gli aveva regalato prima di morire e intraprende un viaggio lungo le rotte già descritte da libri come In Patagonia o Il viceré di Ouidah da cui lo stesso Herzog trasse Cobra verde. Ricordi, testimonianze, luoghi per sancire soprattutto il diario di un rapporto personale. Autoreferenziale come molti dei suoi ultimi documentari, ma qui con una giustificazione emotiva, Nomad: in the Footsteps of Bruce Chatwin è un documentario standard e convenzionale, impegnato a cercare di costruire e ricostruire tutti i fili di una vita e di illustrare la passione per i viaggi e il nomadismo che legò le due personalità.

Herzog scandisce il film con la sua voce fuori campo, descrive foto e rimembra attimi, conduce lo spettatore attraverso i percorsi impervi che ha compiuto con o come Chatwin e cerca di porre l’opera e l’amore per il viaggio dell’amico in un contesto artistico e antropologico, prima di rompere gli indugi e mettersi in scena in prima persona, come intervistatore e testimone, parlando più della sua amicizia e dell’influenza artistica che dell’amico.

Eppure nella sfacciataggine con cui Herzog racconta di sé e riconduce parte del discorso al suo ego sta la sincerità del film, quel modo esplicito che in un certo senso esonera il film dal narcisismo e lo porta a emozionare il pubblico: certo, non riesce a farlo con lo stile o con la regia (anzi, sconta una partenza stentata), ma proprio grazie alla sua voce, all’uso delle musiche di Ernst Reijseger, alla calma con cui fa emergere l’amicizia dentro i luoghi. Fregandosene delle potenzialità estetiche e visionarie e parlando di sé come (e attraverso l’) amico. Come uno specchio di Kinski, il mio nemico più caro.

NOTE

- PRESENTATO ALLA XIV EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2019) | SELEZIONE UFFICIALE.

- DISTRIBUITO CON IL PATROCINIO DEL CAI.
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