Noi siamo tutto

Everything, Everything

USA - 2017
2,5/5
Noi siamo tutto
Cosa succede se non si può venire a contatto con il mondo esterno? Senza mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso... o un bacio dal ragazzo della porta accanto? Questa è l'improbabile storia d'amore di Maddy, una diciottenne intelligente, curiosa e fantasiosa, costretta da una malattia a vivere all'interno dell'ambiente ermeticamente sigillato della sua abitazione e Olly, il ragazzo vicino di casa, che non permetterà alla malattia di allontanarli. Maddy vorrebbe con tutta se stessa sperimentare le gioie del mondo esterno e vivere la sua prima storia d'amore. Guardandosi attraverso le finestre e parlando solo attraverso messaggi, Olly e Maddy stringono un legame profondo che li porta a rischiare tutto per stare insieme... anche se ciò significa perdere tutto.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Tratto da: romanzo "Everything, Everything" di Nicola Yoon
  • Produzione: ALLOY ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 21 Settembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani
La vita non è stata di certo gentile con Maddy: dopo aver perso il padre e il fratello in un incidente, ha scoperto giovanissima di avere una carenza pressoché totale di difese immunitarie. Questo l’ha costretta a vivere reclusa dentro una casa completamente asettica, accudita da un’infermiera specializzata e una madre iperprotettiva. Il mondo però si apre alla ragazza quando nella casa accanto viene a vivere Olly, ragazzo gentile e introverso che immediatamente attira la sua attenzione. Tra i due sboccia un sentimento prima esclusivamente platonico che però ben presto si trasforma in qualcosa di più profondo. E in Maddy scatta irresistibile il desiderio di iniziare ad esplorare il mondo, cominciare a vivere fuori della sua “prigione”.

L’adattamento cinematografico del romanzo “young adult” pubblicato da Nicola Yoon nel 2015 ha il tocco gentile delle storie di formazione più classiche. Soprattutto nella prima parte la credibilità dell’assunto iniziale viene sostenuta dalla messa in scena appropriata della regista Stella Meghie. Soprattutto l’idea di mettere in scena le fantasie di evasioni di Maddy per dare respiro a una storia altrimenti soffocata in un unico set funziona a dovere, anche perché attraverso tale escamotage situazioni e psicologie dei personaggi principali vengono delineate con maggiore precisione e un tocco di sana follia.


Peccato che il turning point principale della trama si riveli davvero esagerato per essere credibile, rovinando quanto di buono Everything, Everything (titolo originale) aveva seminato nella prima metà. Discorso a parte meritano poi i due protagonisti Amandla Stenberg e Nick Robinson, credibili quando si tratta di mettere in scena l’aspetto romantico della storia, molto meno invece nell’esplicitare i risvolti drammatici.

Noi siamo tutto rimane un film a metà, che sviluppa con grazia una storia d’amore “impossibile” ma non la rende abbastanza forte dal punto di vista emotivo per coinvolgere del tutto. Se non un’occasione totalmente persa, comunque mancata.

CRITICA

"Indecente dramma attorno alla solita storiella strappalacrime: lei, lui e un amore impossibile. (...) Ahi, ahi, ahi. Occhio: c'è una truffa finale da squalifica a vita." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 settembre 2017)

"Voce fuori campo graziosa, leziose pagine di regia, bacetti per il pubblico teen e fuga passionale alle Hawaii per fare 'Laguna Blu' youngster, riluce di pulizia asettica e inverosimili adattamenti al tragico sanitario. Si cade sul duro nel finale. Da segnalare la fotogenia non solo confezionata della giovane Amandla Stenberg. Ridateci 'L'ultima neve di primavera'." ('Nazione-Carlino-Giorno', 21 settembre 2017)
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