Nina

ITALIA - 2012
3/5
Nina
Durante un'estate, Nina accetta di prendersi cura di Omero, il cane depresso dei genitori del suo migliore amico, e si trasferisce nella loro casa all'Eur. Inizia così per lei inizia un periodo nuovo e magico, fatto di incontri con una serie di personaggi in bilico tra il sogno e la realtà: il professor De Luca, sinologo napoletano; Ettore, atipico bambino custode del palazzo dov'è andata a vivere; il cane Omero; Marta, la vivace ragazza a cui Nina fa lezioni di canto 'clandestine'; il violoncellista Fabrizio...
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: SILVIA INNOCENZI E GIOVANNI SAULINI PER MAGDA FILM, PACO CINEMATOGRAFICA IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: FANDANGO (2013)
  • Data uscita 18 Aprile 2013

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Interpretata da Diane Fleri, Nina è una specie di esule in una Roma agostana, deserta. Per badare al cane di un amico (Andrea Bosca), partito in villeggiatura con i genitori, si trasferisce in una casa nuova, in una zona a lei sconosciuta, dove è più facile avvistare un UFO che incontrare qualcuno. Unici compagni di viaggio di questa strana estate romana saranno, animali a parte, un bambino che tiene in custodia il palazzo, un sinologo napoletano (Ernesto Mahieux) dal quale Nina va a lezione nella speranza di traslocare in Cina, e un ragazzo enigmatico con cui intreccia una contorta storia d'amore, Fabrizio (Luca Marinelli).
All'esordio nel lungometraggio, Elisa Fuksas, figlia d'arte (il padre è l'architetto Massimiliano), ricama su un fazzoletto di trama gli origami del presunto cinema d'autore: linee, luci, corpi e volumi compongono scatole geometriche perfette.
Nina ha i pregi e i difetti di un'opera prima. Ha l'audacia di osare e poco senso della misura. Ogni inquadratura ostenta un complesso del bello. Cerca uno stile, ma non sempre un motivo.
Nella gloria del piano, gorgo centripeto della visione, le architetture dello sguardo suscitano ammirazione. Senza smuovere nulla.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON BNL-BNP PARISBAS E CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO. FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI.

CRITICA

"Nonostante tutto, 'Nina' di Elisa Fuksas è un film molto tenero. Una tenerezza che va cercata con pazienza sotto l'armatura formale con cui la regista avvolge il suo esordio dedicato allo sperdimento esistenziale della sua generazione. (...) Elisa Fuksas fa il suo film biografico e generazionale, ma pur essendo la sua una biografia non comune, coglie in quest'eccezionalità un sentimento condiviso, purché si accetti di scavare nelle tante fioriture estetiche, scudi stratificati per proteggere un cuore di ragazza." (Dario Zonta, 'L'Unità', 18 aprile 2013)

"Architetture misantrope, geometrie esistenziali variabili e i frammenti di un discorso precario: l'esordio alla regia di Elisa Fuksas, 'Nina', prova ad afferrare tutto, ma si risolve in un affascinante, seppur non inedito, esercizio di stile. Se la storia sta in tre versi, «Un'estate fa/la storia di noi due/era un po' come una favola», la Fuksas non se ne cura, e sbaglia. Veste bene (nel nostro cinema è già qualcosa) la bella Fleri, frulla architetture bobo e neoclassicismo cinematografico e ci lascia un desiderio: faccia scrivere ad altri, si 'accontenti' della regia." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 18 aprile 2013)
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