NEVER DIE ALONE

USA - 2004
NEVER DIE ALONE
King David, dopo una vita spesa nella criminalità e nel traffico di droga, ha deciso di redimersi. Tornato nella sua città natale però, invece di trovare riscatto, va incontro ad una morte violenta. Prima di morire ha comunque il tempo di consegnare un'audiocassetta nelle mani di Paul, un aspirante giornalista la cui vita verrà sconvolta dall'incontro con il malvivente. Nella cassetta, King David ha registrato la storia delle sue imprese in una sorta di sermone in cui testimonia il ciclo di violenza e il conseguente castigo generato dalle sue azioni...
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Tratto da: ROMANZO OMONIMO DI DONALD GOINES
  • Produzione: BLOODLINE FILMS, CONTENTFILM, FEARON ENTERTAINMENT, VISIONBOX PICTURES, WHITE ORCHID FILMS
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2005)
  • Vietato 14
  • Data uscita 22 Luglio 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
E' giunta l'ora della redenzione per il boss afroamericano King David (il rapper/attore DMX), deciso a far ritorno nella sua città d'origine per rimettere in ordine alcune pendenze e, se possibile, la sua vita. Troverà invece la morte, unica soluzione possibile per la vendetta del giovane Mike (Michael Ealy), anni prima testimone dell'uccisione della madre. Prima di spirare, però, King David lascerà un buon numero di audiocassette nelle mani di Paul (David Arquette), giornalista intervenuto per soccorrerlo. Da quel momento, la sua passata esistenza potrà essere raccontata. Sette volte direttore della fotografia per Spike Lee, già regista di una decina fra lungometraggi e serial televisivi, Ernest Dickerson porta sullo schermo il romanzo omonimo di Donald Goines, autore di strada che scrisse questo Never Die Alone poco prima di morire, nel 1974. Interessante per alcuni aspetti (una cupezza e una "sporcizia" di fondo abbastanza evocativa), dozzinale per altri (come il continuo riproporre frasi epocali e d'effetto), l'adattamento curato da James Gibson non regala particolari sussulti, fallendo completamente per quello che riguarda l'adesione emotiva al personaggio: il gangster protagonista, del quale lo spettatore conoscerà à rebour difetti e (in numero inferiore) virtù, non riuscirà mai a coinvolgere del tutto, né in senso negativo né, tanto meno, in senso positivo. Fra le caratteristiche più evidenti del suo interprete, comunque, la spaventosa somiglianza con l'ex centravanti del Milan, il liberiano George Weah. 

NOTE

- REVISIONE MINISTERO 9 MAGGIO 2005.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy