Nessuno mi può giudicare

ITALIA - 1966
Federico, un giovane appena giunto dalla provincia a Roma in cerca di lavoro, viene investito dalla automobile del direttore di un grande magazzino: il suo rifiuto di sfruttare la situazione, induce l'investitore ad assumerlo come ascensorista. Il ragazzo, che prende servizio immediatamente, fa la conoscenza di Laura, una commessa, e di sua cugina Marina, altra commessa e aspirante cantante. Una gita al Terminillo facilita l'amicizia tra Laura e Federico, ma provoca anche le reazioni di Alberto Martini, ispettore del grande magazzino e innamorato di Laura. L'ispettore, infatti, sottraendo una busta contenente una bolletta di scarico fa incolpare Laura del furto d'un completo da sei e la fa sospendere in attesa d'accertamenti. Federico, allora, introducendosi arditamente nell'ufficio dello sleale Martini scopre l'inganno e scagiona Laura dimostrandole il suo sincero amore.

CAST

CRITICA

"Per quanto modesto nei suoi intenti, la grazia della vicenda e l'elementare ma ordinata messa in scena permettono al lavoro di raggiungere un sufficiente livello sul piano del puro spettacolo di divagazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 60, 1966)
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