Nazareno

ITALIA - 2007
Nazareno
Il 34 enne Nazareno conduce una vita molto particolare: amorevole infermiere geriatrico di giorno, di notte si trasforma in un picchiatore per il recupero crediti. Quando è libero dagli impegni lavorativi, frequenta una piccola confraternita religiosa per volontà di suo padre, un uomo violento ma profondamente cattolico, che ha segnato tristemente la sua l'infanzia. Le particolari condizioni di vita di Nazareno attirano l'attenzione di un enigmatico avvocato, Elia Da Re, che gli affida un incarico molto delicato e pericoloso: recuperare dei preziosi documenti dalle mani di una famiglia della mafia romana. Con l'aiuto di una banda composta da persone delle più varie etnie ed estrazioni sociali, Nazareno cercherà di portare a termine la sua missione che si rivelerà ben più ardua del previsto...
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 1679, (1.85:1)
  • Produzione: VARO VENTURI E LUISA M. FUSCONI PER DEUSFILM
  • Distribuzione: DEUSFILM, MEDIAPLEX
  • Data uscita 29 Giugno 2007

NOTE

- IL PROTAGONISTA, NAZZARENO BOMBA, INTERPRETA SE STESSO. USCITO DA POCHI MESI DAL CARCERE, ADESSO È AGLI ARRESTI DOMICILIARI, MA NEL SUO QUARTIERE, TRASTEVERE, DA EROE DELLA STRADA È DIVENTATO UNA STAR.

- GLI ATTORI SONO QUASI TUTTI NON PROFESSIONISTI.

CRITICA

"Terrorismo. Vaticano. Alta finanza. Jihad... In una spy story di Ken Follett l'accento cadrebbe sull'intrigo. In questo no budget girato avventurosamente dall'esordiente Varo Venturi contano l'ambientazione, il mix di gerghi e di mondi, la scoperta di una Roma segreta e minacciosa. Peccato che le giravolte della macchina a mano, la spontaneità verace dei non-attori, il tono ricercatamente grezzo di dialoghi e fotografia, non producano una drammaturgia né uno stile capaci di illuminare un mondo invisibile a occhio nudo ma si limitino a fotografare un underground torbido e in fondo scontato. Ci fosse un'industria, un lavoro così sarebbe un buon pilota per un film da fare. Ma c'è, un'industria?" (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 luglio 2007)
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