Naples '44

ITALIA - 2016
3,5/5
Naples '44
Nel 1943 un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, entrò con la Quinta Armata Americana in una Napoli distrutta e piegata dalla guerra. Lewis fu subito colpito dal magma sociale pulsante e complesso di una città che ogni giorno riusciva nei modi più incredibili a inventarsi la vita dal nulla, e prese nota su alcuni taccuini di tutto quello che gli successe nell'anno della sua permanenza. Gli appunti che Lewis scrisse in quel periodo finirono poi per costituire "NAPLES '44". Il film tratto da questo libro, immagina l'ufficiale inglese, divenuto dopo la guerra un affermato scrittore, tornare tantissimi anni dopo nella città che lo sedusse e lo conquistò per un visionario amarcord fatto di continui flashback tra i luoghi del presente che Lewis ripercorre dopo tanto tempo e le storie del passato di cui questi luoghi sono stati protagonisti. E così, tra signore in cappello piumato che mungono capre tra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l'eruzione e professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un ricco e aristocratico zio di Roma, vedremo sfilare negli ottanta minuti di cui è composto il film una eccitante e imprevedibile sequenza di storie e personaggi assolutamente indimenticabili. Ma "NAPLES '44" è anche - e forse soprattutto - una potente denuncia degli orrori delle guerre. Di tutte le guerre, giuste o ingiuste che siano.
  • Durata: 84'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Tratto da: libro "Napoli '44" di Norman Lewis (ed. Adelphi)
  • Produzione: DAVIDE AZZOLINI, FRANCESCA BARRA PER DAZZLE COMMUNICATION CON RAI CINEMA, IN ASSOCIAZIONE CON ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Data uscita 15 Dicembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
1943, un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, entra a Napoli con la Quinata Armata statunitense. La città è distrutta, Lewis ha l’occhio buono e l’empatia giusta per mettersi in sintonia e prenderne nota: su un taccuino fissa eventi, fatti, sensazioni, riflessioni di un anno di permanenza nella città partenopea, Naples ’44. Un capolavoro della memorialistica, edito da Adelphi, che approda sul grande schermo per la regia di Francesco Patierno, che dopo La guerra dei vulcani conferma talento e dimestichezza per il genere docufiction.

Naples ’44 dà rilettura attenta e originale, fedele ma idiosincratica del memoir, interpolando al materiale di archivio (collezionisti privati, Imperial War Museum) le riprese ex novo di un immaginario Lewis, ormai divenuto affermato scrittore, che dopo la guerra torna sui luoghi osservati e descritti. Surplus di senso, il racconto è inframmezzato da inserti cinematografici (Totò, in cui si identifica l’amico di Lewis Lattarullo nonché il fantomatico “zio di Roma”, e Mastroianni, ovvero il Curzio Malaparte de La pelle) che dialogano magistralmente con il testo di Lewis, narrato dalla voce di Benedict Cumberbatch.

Bombardamenti, miseria, fame, gatti impiattati e gite fuoriporta a scopo alimentare, sfollamenti per la paura di trappole dinamitarde tedesche, prostituzione, il mare, il Vesuvio, gli Alleati, gli scugnizzi dagli occhi intelligenti e intellettuali, e Lewis che tutto coglie molto afferra, lasciando a Napoli uno specchio riflesso riconoscente, puntuto, financo innamorato. Patierno non gli è da meno, manipolandolo per amore. Di verità audiovisiva. Naples ’44 è memoria storica e memoria viva: non solo memoir, ma stream of consciousness antropologico, perché Napule è.

NOTE

- PRODUTTORE ASSOCIATO: IN BETWEEN ART FILM.

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO - DIREZIONE GENERALE CINEMA. REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI BPM BANCA POPOLARE DI MILANO, IN ASSOCIAZIONE CON (AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT) E. MARINELLA E MANCIO.

- COLLABORAZIONE ARTISTICA: MAURIZIO RAMPA.

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XI EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2016).

- FRANCESCO PATIERNO E' STATO CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2017 PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA.

CRITICA

"Preziose e inedite immagini di repertorio scovate in archivi americani e inglesi si alternano a spezzoni di film ambientati tra quelle strade, che raccontano quella gente, fra Totò e Mastroianni. E lo strazio di quella guerra diventa una lacerazione universale, il dolore di tutti i conflitti ancora accesi nel mondo." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 16 dicembre 2016)

"Una città allo stremo, Napoli, stretta tra miseria e bombardamenti in cui tutto, a iniziare dal cibo, mancava. Su 'Naples '44', trasposizione filmica dei diari, anzi meglio dire dei taccuini del giovane ufficiale inglese Norman Lewis di stanza in faccia al Vesuvio con la Quinta Armata durante il Secondo conflitto mondiale tra lo sbarco di Salerno e i mesi successivi, Davide Azzolini (produttore) e Francesco Patierno (regista) hanno lavorato per tre anni. Un periodo denso e non trascorso invano perché le incredibili immagini di allora dell'Istituto Luce si fondono perfettamente con quelle degli altri film (tra cui 'Le quattro giornate di Napoli' e 'Paisà') impegnati a raccontare l'Odissea partenopea. (...) Da un certo punto di vista, il bellissimo 'Naples '44' è di solare attualità. Nella fatica quotidiana di orientarsi in una giungla così simile a ieri: 'Napoli ha raggiunto uno stato tale di esaurimento nervoso per cui le allucinazioni sono all'ordine del giorno' e nel recupero di una visuale possibile nonostante i guai. Acrobazia nella quale i napoletani si esercitano da sempre con allegria, fatalismo, e ironia. (...) Nulla di quel che accade nel 2016 e accadeva ai tempi di Lewis ha o aveva a che fare d'altra parte con le apparenze perché scrive l'ex soldato con compiti di polizia osservando la città dall'alto: 'La distanza fa sembrare ingannevolmente Napoli un luogo quieto'. Alla fine della sua esperienza, con tanto di treno, stazione e orario di partenza alle prime luci dell'alba, Lewis emigrò. Portandosi nel cuore Napoli e l'Italia. La terra in cui avrebbe amato vivere. Il segmento di un mondo che anche grazie alle musiche di Andrea Guerra e al montaggio di Maria Valmori, in 'Naples '44' torna alla luce e riemerge con prepotente attualità facendo somigliare il silenzioso avanzare della lava del Vesuvio del tempo a una potente metafora che unisce le epoche e copre tutto, colpe e ragioni, alibi e dati di fatto, promesse e speranze. Illusioni, soprattutto." (Malcom Pagani, 'Il Fatto Quotidiano', 16 dicembre 2016)

"'Naples '44' è un esempio magistrale di quello che viene definito 'found footage', cinema realizzato con materiali preesistenti. Un documentario di montaggio (repertorio e altri film) assolutamente creativo e narrativo. Francesco Patierno si aggiunge ad altri piccoli maestri di questa specialità, da Pietro Marcello ad Alina Marazzi." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 15 dicembre 2016)

"Bellissimo, emozionante documentario, quasi tutto in bianco nero, girato dal regista napoletano Francesco Patierno. (...) Toccanti immagini scelte dagli archivi si alternano a spezzoni di celebri film. (...) Un vero gioiello." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 dicembre 2016)
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