Nanny Mcphee - Tata Matilda

Nanny McPhee

GRAN BRETAGNA - 2005
Nanny Mcphee - Tata Matilda
Il signor Brown è rimasto da poco vedovo ed è costretto a barcamenarsi tra la sua agenzia di pompe funebri e i suoi sette figli: Simon, Tora, Eric, Lily, Christianna, Sebastian e Baby Aggy. I ragazzi sono estremamente vivaci ed è molto difficile trovare una tata che possa far fronte ai loro dispetti. Ne hanno già fatte fuggire 17 e per il momento a prendersi cura di loro sono la signora Blatherwick, la cuoca, ed Evangeline, la servetta, che nonostante il loro comportamento adora i ragazzi Brown. A complicare ulteriormente la vita del sig. Brown interviene anche l'arcigna zia Adelaide, da cui l'uomo dipende economicamente e che minaccia di tagliare gli alimenti alla famiglia se lui non trova una moglie entro un mese. La ricerca non è affatto semplice e i bambini fanno di tutto per scoraggiare le candidate al ruolo di signora Brown finché in casa arriva la misteriosa Nanny McPhee, una donnina col naso bulboso, una sola sopracciglia repellente, alcuni nei pelosi, un solo, orribile, dente e un bastone magico...
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASY, FAMILY
  • Tratto da: dalla serie di libri per bambini "Nurse Matilda" di Christianna Brand
  • Produzione: UNIVERSAL PICTURES, WORKING TITLE FILMS, THREE STRANGE ANGELS, STUDIO CANAL
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES (2006)
  • Data uscita 7 Aprile 2006

RECENSIONE

di Luca Pellegrini
Il fascino imperituro della baby-sitter: comportamento libero e ottimista quello della signora Poppins, che arriva sospinta dal vento con immancabile ombrello e dà inossidabili lezioni morali; ugola d'oro anch'essa, ma toccata da romanticismo austriaco anziché flemma anglosassone, balla e s'innamora l'indimenticabile Maria, che "appassionatamente" scorazza per Salisburgo e montagne adiacenti. Infine, ecco il sorriso misterioso che si staglia sul viso, non troppo gradevole in verità, della signora McPhee. Sono tutte gentili dame che arrivano in soccorso di padri disperati e mariti tristi e soli, alle prese con pargoletti scatenati e dispettosi che variano da un minimo di due a un massimo di sette. Che è anche il numero della progenie di Cedric Brown, qui un divertente Colin Firth, neo-vedovo alle prese con i sette pestiferi, appunto, che sono riusciti a scacciare già diciassette nannies terrorizzate. Ma la diciottesima no, non si lascerà intimidire affatto: Emma Thompson è dotata anche lei, naturalmente, di magici poteri, oltre che di un dente e di un naso enormi, alcuni nei pelosi ed un bastone che fa scintille. Arriva quando meno te l'aspetti, è di pochissime parole e ti aiuta seguendo una sua ben precisa logica: quando non la vuoi, ma ne hai bisogno, lei rimane; quando la vuoi, ma non ne ha più bisogno, lei se ne va. In questa bella favola scritta come trilogia negli anni '60 dalla giallista Christianna Brand e diretta con molto garbo da Kirk Jones (la sceneggiatura è della stessa Thompson), la nuova nanny - circondata da attrici altrettanto fantastiche come Angela Lansbury, Imelda Staunton e Celia Imrie -, mette ordine, dà lezioni di buone maniere, insegna cinque semplici regole, tra le quali saper ascoltare ed essere coscienti che le proprie azioni producono sempre conseguenze, anche inaspettate. Come in ogni fiaba, tutto s'aggiusta. Ma, come in ogni fiaba, un pizzico di nostalgia rimane: è il loro profumo inconfondibile.

CRITICA

"Meglio Nanni Moretti o 'Nanny McPhee'? Sì, il dibattito sì! Il primo è un regista che con il suo ultimo film ha incassato e fatto incassare molto. La seconda è la diciottesima tata che un disperato papà vedovo (Colin Firth) chiama per domare sette figli terribili. 'Nanny McPhee - Tata Matilda' di Kirk Jones è una fiaba moderna tra gotico e fantasy che rielabora il mito di Mary Poppins grazie a una straordinaria Emma Thompson, anche autrice della sceneggiatura, all'inizio bruttissima e poi sempre più bella via via che le pesti migliorano grazie ai suoi incantesimi pedagogici. 'Finché c'è bisogno di me ma voi non mi vorrete, dovrò rimanere. Quando mi vorrete ma non ci sarà più bisogno di me, dovrò andare via' ripete spesso la nostra saggia Nanny. Con il suo bastone magico modello Gandalf del Signore degli Anelli la misteriosa tata nerovestita insegna ai bambini ad essere più dolci e al papà più deciso. E quando va via, tutti la rimpiangono. Anche noi. Tratto da un romanzo per bambini del 1964 firmato Christianna Brand, nota autrice di thriller e gialli anglosassoni. Buon successo in Usa e successone in Inghilterra. Meritato." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 aprile 2006)

"L' espressiva Emma Thompson arriva con nei, pustole, nasone e un incisivo come quello di Sordi in 'Guglielmo il dentone', ma è una tata dai poteri magici, un po' Mary Poppins, un po' Deborah Kerr di 'Suspense'. (?) In onore alla moda di Harry Potter, la divertente fiaba, tratta da una top serie letteraria di Christianna Brand (gli inglesi han bisogno di magìa), finisce a torte in faccia in escalation di colorato tempismo comico per ragazzi che non esclude le gotiche scenografie e l'humour raffinato dell'ottimo e rassegnato Colin Firth. L'autore, Kirk Jones, non vuol passare alla storia, ma incanta con una certa grazia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 aprile 2006)

"Tratto da una serie di libri per l'infanzia di Christianna Brand, 'Nanny McPhee' ruota intorno a un character che ricorda sia 'Mary Poppins' sia la Maria di 'Tutti insieme appassionatamente', portati sullo schermo quarant'anni fa da Julie Andrews. Emma Thompson ne raccoglie l'eredità, aggiungendovi spirito." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 7 aprile 2006)
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