Mr. & Mrs. Smith

USA - 2005
Mr. & Mrs. Smith
John e Jane Smith sono all'apparenza una coppia tranquilla sposata da sei anni con una vita piuttosto banale e noiosa. In realtà si tratta di due killer spietati, anche se nessuno dei due conosce né la vera identità dell'altro e, ancor meno l'appartenenza ad organizzazioni rivali tra loro. Il matrimonio dei coniugi Smith viene messo a dura prova quando entrambi vengono assoldati per assassinarsi a vicenda...
  • Altri titoli:
    Mr. and Mrs. Smith
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER, AVVENTURA, SENTIMENTALE
  • Produzione: NEW REGENCY PICTURES, SUMMIT ENTERTAINMENT, WEED ROAD PICTURES, REGENCY ENTERPRISES
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 2 Dicembre 2005

RECENSIONE

di Marco Spagnoli

Inizia come una commedia di Woody Allen Mr.& Mrs. Smith diretto da Doug Liman, già autore dell’interessante The Bourne Identity. La pellicola non ha praticamente nulla in comune con l’omonimo film di Alfred Hitchcock del 1941, a parte il fatto che – per motivi differenti – una coppia di professionisti è annoiata dal proprio menage matrimoniale. Li vediamo rispondere alle domande di quello che si presume essere un analista o un consulente matrimoniale e scopriamo come le incomprensioni tra i due abbiamo portato il matrimonio al punto di non ritorno. Tutto cambia, però, quando le rispettive professioni entrano in conflitto l’una con l’altra e – al punto di non ritorno – rischiano di arrivare letteralmente le vite di entrambi…

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CRITICA

"Perché farci trattare come una colonia di deficienti servili? Come la discarica dei cassonetti di Hollywood? Rispetto a 'monnezze' come 'Mr. & Mrs Smith' viene voglia di invocare le più severe misure protezionistiche: se vogliono accedere al nostro mercato che paghino tasse salatissime. (...) Non è commedia, né avventura, neanche l'ombra di un po' di sesso se non plastificato, non è neanche una imitazione del modello 007. Una boiata pazzesca." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 2 dicembre 2005)

"Poteva essere una commedia coniugale tutta sottigliezze psicologiche, doppisensi, schermaglie. Ma oggi il cinema lo fanno gli effetti speciali e i consulenti militari, così 'Mr. and Mrs. Smith' diventa ben presto un frenetico quanto tedioso, prevedibile, e in fin dei conti volgare incrocio fra 'La guerra dei Roses' e un film di botti e spionaggio high tech (esempio a caso: 'The Bourne Identity', diretto dallo stesso Liman, e peraltro assai migliore). I fanatici dell'action e quelli di Pitt e Jolie troveranno pane per i loro denti. Gli altri molto meno. Lo sceneggiatore dice di ispirarsi ai film d'azione di Hong Kong, ma dimentica ingredienti fondamentali: la leggerezza e lo humour, quello vero. Sarà che Hong Kong attualmente non è in guerra, ma gli Usa sì." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2 dicembre 2005)

"A che serve sconsigliare un film che andrà subito in testa alle classifiche? Tantopiù che il pubblico (giustamente) se ne impipa delle critiche. Comunque sia 'Mr. & Mrs Smith' è un giallorosa davvero debole, più sciocco del lecito, ultraprevedibile e tirato per le lunghe. Per di più inondato da una colonna sonora che non prende mai fiato. Certo, ci sono loro due, il bel Brad e la sensuale Angelina, a strizzar gli occhi cerulei sullo schermo e il gioco è fatto. (...) La storia, sconclusionata, spassosa a intermittenza, costruita su misura per la coppia più sexy di Hollywood, è certo meglio nella zona sentimentale che in quella poliziesca, esageratamente frenetica, oltre che assordante. Tra parentesi andrebbero ormai vietati gli stucchevoli inseguimenti d'auto: se il soggetto l'impone, che siano registi e attori a sfasciare le proprie. Non bastano qualche, rara, battuta spiritosa né l'uso ricorrente dell'ironia a salvare dal ridicolo i due colombi che riescono a insultarsi come neanche i bambini dell'asilo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 2 dicembre 2005)

"Quando una cinecoppia proietta il suo glamour al di là della cerchia, il ruolo del recensore si riduce drasticamente. Brad Pitt e Angelina Jolie, assolutamente belli e irreprensibilmente tamarri come vuole un certo gusto corrente, hanno intrecciato un rovente idillio proprio sul set di 'Mr. & Mrs. Smith' trasformandolo ipso facto in veicolo planetario di gossip. Auguri. Diventa arduo a questo punto stringerlo all'angolo, cioè smontarlo con cognizione di causa e giudicarlo secondo parametri astratti: da qualsiasi parte lo si afferra, sembra sempre che il film sgusci fuori dall'amorevole custodia della critica e si rimetta a volteggiare sulle aureole dei trendissimi amanti. (...) Il regista Doug Liman, già corrivo e fracassone nel dirigere 'The Bourne Identity', mischia in un beverone da mal di pancia la commedia romantica, la spy-story e l'action movie, lasciando peraltro lo spettatore in stato confusionale da bombe & botte e persino sul versante erotico con in mano un pugno di mosche. Scommettiamo, intanto, che la stragrande maggioranza degli stessi si aspetterebbe esattamente quello che accade nel momento-clou, quando per immotivati voleri degli ignoti mandanti al marito viene ordinato di eliminare la moglie e viceversa. Il tempo di esibire almeno una bella idea di citazionismo cinefilo (la sparatoria amorosa nel deserto modello 'Duello al sole') e subito il film torna a vezzeggiare i superfighi Brad e Angelina facendo finta di sottoporre John e Jane ai tirassegni e agli inseguimenti più perniciosi. Aridatece 007." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 dicembre 2005)

"Altro che i Prizzi o i Roses che litigavano appesi sui lampadari. Il mix tra commedia sofisticata (i kiss kiss dell' inizio) e la zona d' azione funziona poco, il film è asmatico per carenza di sceneggiatura e idee. Doug Liman, lodato per 'Bourne identity' non trova qui la bussola di un racconto che si risolve nella carismatica, asessuata presenza (al massimo restano in mutande e lingerie) dei divi divini che, per eccesso di marketing, ora stanno davvero insieme e provocano in sala ondate d' invidia. Perfino Vince Vaughn, fedele alla mamma, sgrida Brad per essersi sposato, ma poi l' action movie prende la mano fracassone e uccide l' altro con gaudio dei teen ager: incassi alle stelle." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 dicembre 2005)
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